Ancona, 16 dicembre 2020 - Andrea Bocelli e le Grotte di Frasassi. Un regalo, a giudicare dal post che il tenore ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, in arrivo per tutti. "C' è una canzone nascosta in tutte le cose - si legge nel post -. Ogni macchia di terra, ogni roccia è una stalla che aspetta di essere letta. Tutti noi siamo gli strumenti della vita, di cui riceviamo e trasmettiamo segnali, e conosciamo nei nostri cuori quel linguaggio di puro incanto che crediamo disimparato o dimenticato nel racket della vita quotidiana. Il Natale è un momento per iniziare ad ascoltare ancora una volta quello che canta dentro di noi, per lasciarlo suonare ad alta voce. Stiamo preparando un regalo, il nostro modo di offrirvi un abbraccio e un sentito Buon Natale: 18 dicembre alle 6 Uk Time con "Silent Night: una preghiera di Natale". Firmato Andrea

Un post con allegato il video delle Grotte di Frasassi che fa immaginare che il collegamento o la "Silent Night: una preghiera di Natale" possa essere proprio il grande maestro a interpretarla nel magico scenario delle famose Grotte marchigiane. 

Il post di Andrea Bocelli con il video delle Grotte di Frasassi

Il tenore e il legame con le Marche

Il tenore ha d'altra parte già manifestato il suo forte legame con le Marche in occasione della realizzazione da parte della sua fondazione (Andrea Bocelli Foundation di cui è vice presidente la moglie Veronica Berti) con il contributo di Qn-Carlino della realizzazione dell'Accademia della musica di Camerino in soli 148 giorni. All'inaugurazione lo scorso ottobre erano presenti anche Renato Zero, Marco Masini e Serena Autieri.

L'Accademia della Musica di Camerino donata dalla Fondazione del Maestro e Qn-Carlino

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Una festa che attraverso la musica ha riacceso la speranza in una Camerino che porta ancora evidenti le ferite del terremoto. E grazie alla voce del maestro Andrea Bocelli, della sua Fondazione e di tanti donatori che hanno voluto sostenere il progetto, è stato creato un luogo fisico in cui poter coltivare questa speranza grazie al talento. L'Accademia della musica, intitolata al maestro marchigiano Franco Corelli,  è stato il terzo progetto di ricostruzione post sisma che la Fondazione Bocelli ha realizzato nel Maceratese, dopo le due scuole di Sarnano e Muccia.

A dare il la alla cerimonia di inaugurazione è stato il maestro Andrea Bocelli in persona (VIDEO). "Senza cultura non c'è speranza e, dopo aver fatto pratica ad Haiti, ho chiesto un ulteriore sforzo alla mia fondazione per impegnarci per il nostro Paese - aveva detto in quell'occasione-. Così ci siamo messi di buona lena e, come accaduto per Muccia e Sarnano, in 150 giorni abbiamo realizzato un'accademia bella e funzionale". 

Una struttura moderna, antisismica, dallo skyline innovativo ma che si adatta alla perfezione dell’ambiente circostante, che porta la firma dello studio Alvisi Kirimoto insieme ad Harcome. È stato uno dei maggiori studi internazionali di urbanistica e design, come Alvisi Kirimoto appunto, insieme allo studio Harcome di Camerino a creare l’architettura della nuova Accademia della musica di Camerino, nella zona del polo universitario. Una struttura di 700 metri quadrati, disposta su due livelli (collegati da una scala e un ascensore interno), che potrà accogliere 18 insegnanti e fino a 160 studenti, grazie a una convenzione con il Conservatorio di Fermo già in atto, che permetterà alla nuova casa della musica di ospitare non solo le lezioni degli allievi iscritti, ma anche di fungere da sede distaccata dello stesso assumendo un ruolo ancora più significativo per il territorio.

Solidarietà e Covid

Il tenore è sceso in campo anche in occasione della pandemia Covid-19 collaborando gratuitamente con il Ministero degli Esteri per diffondere nel mondo un messaggio video di promozione della cultura italiana assieme a Renato Zero, Alberto Angela, Mezzotono, Tiziano Ferro, Massimo Ranieri, Mario Biondi, Noa, Gilberto Gil, Paolo Conte, Uto Ughi.

Le Grotte di Frasassi e l'ultima scoperta

Resti di cacciagione, focolari e un probabile tumulo funerario che fanno pensare come quell’angusto spazio fosse già frequentato dall’uomo oltre 16 mila anni fa. È l’ultima scoperta sul complesso carsico di Frasassi sempre pieno di sorprese, dove hanno iniziato a lavorare geologi e ricercatori per far emergere la storia di lungo corso all’interno della ‘Sala del fuoco’, uno degli ambienti della cosiddetta ‘Grotta del fiume’.

In questo senso tutto cominciò nel 1989, quando alcuni appassionati del gruppo speleologico marchigiano di Ancona entrarono in quel tratto, riuscendo a prelevare resti di carboni di almeno quattro falò diversi, alcune ossa di stambecco e manufatti in selce.

Il materiale fu poi messo a disposizione della Soprintendenza archeologica regionale e in questi mesi viene analizzato da una task force scientifica, impegnata a far emergere i dettagli delle antichissime tracce. Allo studio del sito, effettuato da un gruppo di ricercatori internazionali guidato da Alessandro Montanari, direttore dell’Osservatorio geologico maceratese di Coldigioco, ha preso parte anche la sezione di geologia dell’Università di Camerino, col paleontologo Marco Peter Ferretti che ha analizzato i reperti fossili.