Ancona, 16 aprile 2018 - Straordinario ritrovamento in mare a Senigallia. A finire nelle reti dei pescatori questa volta non è stata una bombacome quella fatta brillare ieri a Fano (FOTO), ma un'anfora di particolare pregio e interesse archeologico, risalente al II secolo avanti Cristo. 

Grande sorpresa per l’equipaggio della motovedetta “v.5018” della stazione navale della guardia di finanza di Ancona. Durante un normale controllo a bordo di un peschereccio nelle acque di Senigallia, è stato recuperato il reperto archeologico. L’anfora, per la precisione, è stata consegnata ai finanzieri dal capobarca di un motopesca della locale marineria che l'aveva appena 'pescata', in un'area antistante il porto di senigallia, su un fondale di 7 metri, nel corso di una battuta di pesca. 


Il reperto è risultato essere in ottimo stato di conservazione, benché leggermente scheggiato nella parte superiore del collo e con concrezioni marine diffuse su tutto il manufatto.
Secondo gli esperti della locale soprintendenza per i beni archeologici, che hanno analizzato il reperto per procedere alla sua datazione, si tratta di un’anfora fabbricata sul versante adriatico della penisola italiana, in un arco cronologico compreso tra la fine del II secolo avanti cristo e la fine del I secolo dopo cristo, adibita al trasporto di vino, olio e altre sostanze alimentari a bordo di navi provenienti dall’area del bacino del mediterraneo orientale.