Via degli Orefici, nel cuore della città, si presenta deserta subito dopo la chiusura dei pochi negozi che sono rimasti ancora in attività
Via degli Orefici, nel cuore della città, si presenta deserta subito dopo la chiusura dei pochi negozi che sono rimasti ancora in attività

Ancona, 6 febbraio 2018 - «Aiuto, aiuto! Non prendermi la borsa per favore... torna indietro»: le grida della signora risuonavano per la strada deserta ma non c’era un’anima a cui chiedere soccorso. Tutto questo è accaduto domenica sera, intorno alle 20, nel cuore della città, all’incrocio tra via Orefici e corso Mazzini. «Ho sentito delle grida – riferisce un ragazzo che abita proprio nella strada che, una volta, era il cuore del commercio e non solo –. Stavo guardando la tv e all’inizio pensavo fossero i soliti schiamazzi. Noi che abitiamo in via Orefici siamo ormai abituati al weekend piuttosto molesto, agli ubriachi e alle liti provocate spesso dall’alcol. Quindi non ci ho fatto caso subito. Poi però ho capito che si trattata di una donna in difficoltà e mi sono affacciato alla finestra: ho visto salire da corso Mazzini verso piazza del Papa un’anziana, con le braccia aperte, che a stento riusciva a camminare, terrorizzata; poco più in su, un ragazzo con un cappuccio in testa e una borsetta da donna in mano. Il ragazzo camminava a passo svelto – racconta ancora il testimone oculare – e dopo pochi secondi l’ho visto tornare indietro dalla piazza, stavolta correndo. Poco dietro di lui quattro giovani piuttosto corpulenti, vestiti da operai, che gli correvano dietro. In pochi metri uno di loro lo ha acciuffato con un balzo e gli ha strappato la borsetta della signora. Poi con una spinta l’ha lasciato andare e il ladro è scappato».

Non si conosce l’identità dei protagonisti della vicenda: «Il ladro mi sembrava straniero, per quanto riguarda gli operai ‘eroi’, due avevano l’accento napoletano e altri due erano stranieri. Hanno rassicurato la signora ed è finita lì. Io ero abbastanza stupito da quanto fosse accaduto – conclude il ragazzo –. Certo, ormai so bene che in questa zona le cose stanno peggiorando. Del resto tra locali e negozi chiusi, qui davvero si vede poca gente, a parte i soliti ragazzini ubriachi del fine settimana. Questo accade quando non ci sono eventi né locali».

Niente di grave dunque, se non fosse che un’anziana è stata aggredita nel cuore della città in una traquilla domenica sera. Troppo tranquilla, a giudicare dalle poche persone che percorrono via Orefici. Alla chiusura serale dei negozi poi, la strada è davvero deserta. Come è deserta metà piazza del Papa: dove una volta c’erano il Plaza e il Kona ora c’è un bar self service dove spesso, fin dal mattino, gruppi di nullafacenti si ritrovano per bere alcol appoggiati per terra o sui muretti. Anche la parruccheria all’angolo ha chiuso i battenti. Insomma, come il Carlino denuncia ormai da mesi, il crollo della vita non solo commerciale tra via Orefici e piazza del Papa è verticale. Se ora anche la sicurezza viene meno, la situazione è davvero preoccupante.