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12 lug 2022
12 lug 2022

"Arretramento ferroviario? Sì, ma seriamente"

La sindaca in Consiglio: "Sono in campo almeno 4 ipotesi, non siamo d’accordo su approcci superficiali e approssimativi"

12 lug 2022
Il sindaco sull’arretramento
Il sindaco sull’arretramento
Il sindaco sull’arretramento
Il sindaco sull’arretramento
Il sindaco sull’arretramento
Il sindaco sull’arretramento

"Nessuna contrarietà a priori a discutere sul tema dell’arretramento della linea ferroviaria, non siamo d’accordo su approcci superficiali e approssimativi perché sono inutili, e anzi pericolosi". Il centrodestra interroga la sindaca sull’ipotesi di arretramento della ferrovia lungo il tratto anconetano e la sindaca risponde. Una posizione contestata da Forza Italia e Lega ieri in consiglio, ma la Mancinelli ha spiegato la posizione della sua giunta: "Sono in campo almeno quattro ipotesi, una diversa dall’altra _ ha replicato la sindaca alle interrogazioni di Daniele Beradinelli e Antonella Andreoli _; la costruzione di una nuova linea lontano dalla costa e lo smantellamento di quella esistente; il mantenimento della linea esistente per il traffico ‘locale’ e il raddoppio con la costruzione di un’altra linea all’interno dedicata al traffico merci; la costruzione di una linea all’interno solo per le merci; la costruzione di un tracciato interno, che però non si capisce se debba essere parallelo all’autostrada oppure no. Dunque, per capire, il tracciato attuale sarà mantenuto o no? Si procederà con singoli step, a partire dagli interventi già finanziati oppure no? Il presidente della Regione Acquaroli dice una cosa, il professor Baldassari dell’Istao un’altra e Confindustria con Bocchini un’altra ancora. I Comuni di mezza regione sono in rivolta". Valeria Mancinelli ha poi affrontato il tema dei progetti già presentati e pronti a partire, dall’Ultimo Miglio al Lungomare: "I progetti delle ferrovie di velocizzazione dell’attuale linea, che riguardano le Marche e i cui lavori sono pronti per essere appaltati ora si devono fermare? All’ennesimo blocco, all’ennesima palude, siamo ferocemente contrari. C’è un progetto coordinato Ferrovie-Anas, che prevede lo spostamento a mare della linea ferroviaria tra Torrette e la stazione di Anona, l’utilizzo dell’area liberata per allargare la Flaminia verso mare e dell’area verso monte per il collegamento tra porto e autostrada, cioè per quell’opera che si attende da 30 anni. Per questo intervento ci sono i progetti definitivi approvati, totalmente finanziati con soldi dello Stato. I lavori possono essere appaltati nel 2023. Vogliamo parole chiare dal governo regionale, ma anche da Confindustria. Per il resto siamo pronti a discutere. Seriamente però". Secca la replica di Carlo Ciccioli, capogruppo Fd’I in consiglio regionale: "Le bugie del Pd sull’arretramento della dorsale ferroviaria Adriatica sono tante ed enormi. La cosa non mi meraviglia, ma dai vertici marchigiani del Partito Democratico non si perde occasione per andare sempre sotto il limite della decenza".

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