Arriva a ottobre la lussuosa Explora: "Forte legame tra Msc e la città". Elettrificazione al Molo Clementino

Il terminal crociere alla 15 ha bisogno di un restyling: il rebus dei tempi previsti

Arriva a ottobre la lussuosa  Explora: "Forte legame tra Msc e la città". Elettrificazione al Molo Clementino

Arriva a ottobre la lussuosa Explora: "Forte legame tra Msc e la città". Elettrificazione al Molo Clementino

Tra il porto e il Comune di Ancona e Msc, la grande compagnia marittima e crocieristica, ormai è scoppiato l’amore. Una passione che si sostanzia con alcuni fatti tangibili. Il mese scorso, come riportato dal nostro giornale, la Msc ha deciso di sponsorizzare le iniziative dell’Arena sul Mare al Porto Antico, previste a luglio, versando nelle casse dell’amministrazione comunale 34mila euro di sponsorizzazione. I ‘regali’ di Msc ad Ancona non finiscono qui: "Il nostro rapporto con la città dorico e il suo scalo non è mai stato a rischio – conferma Stefania Vago, anconetana doc e al vertice di Msc che conferma anche la sponsorizzazione di 34mila euro – Un rapporto d’amore che ci consentirà di portare qui la nostra nave da crociera di punta, Msc Explora, con ben due approdi a ottobre 2024. Stiamo parlando della nave top di gamma, la più lussuosa in assoluto della nostra flotta, con passeggeri speciali che arriveranno ad Ancona per visitare la città e le altre attrazioni. Un bel biglietto da visita credo. Rapporti tesi con l’amministrazione comunale? No, soltanto una semplice discussione sul futuro del Molo Clementino che alla fine si farà e noi saremo vicini per proseguire nel progetto".

Appunto, quel Molo Clementino per le grandi navi da crociera al centro di una diatriba istituzionale stucchevole tipica di una commedia shakespiriana, ‘Molto rumore per nulla’: tanti sembravano non volerlo quel molo, ma alla fine si farà, con buona pace di tutti. L’opera, pensata e progettata quando al porto c’era Rodolfo Giampieri e Valeria Mancinelli era sindaco di Ancona, è stabilmente nel programma di medio termine dell’Ap e questo non farà piacere alle associazioni ambientaliste, anche se il presidente Garofalo spiega: "L’elettrificazione delle banchine è in corso d’opera e ovviamente ciò riguarderà anche il Molo Clementino – ha detto all’incontro di ieri in porto assieme a tutti i vertici istituzionali, dal governatore Acquaroli al sindaco Silvetti e, collegato in remoto, pure il viceministro Rixi – Faremo di tutto per abbattere le emissioni inquinanti".

Un tema su cui Palazzo Raffaello e Palazzo del Popolo si giocano tanto anche alla luce del lavoro che dovrà svolgere, quando ufficializzato (i tempi si allungano), il consulente dell’ambiente per il PIA 2 Floriano Bonifazi. Ma come ricordato da Garofalo, il Molo Clementino è un’opera di medio termine, prima c’è da affrontare il nodo delicato dell’attuale terminal crociere alla 15: "Purtroppo la banchina ha dei problemi, urge un intervento di recupero i cui orizzonti non sono ancora nitidi. Attendiamo la fine della stagione crocieristica 2024, vediamo quanto tempo dovrebbe servire per fare i lavori alla 15 e poi ragioneremo. L’idea è quella di iniziare subito a novembre di quest’anno e consegnare l’opera per la primavera 2025, ma se non sarà possibile il tutto slitterà di un anno. Nel contempo, lì alla 15 stiamo progettando un nuovo terminal crociere, in sostituzione della struttura esistente, con criteri molto innovativi e di sostenibilità energetica. Uno spazio di 1600 metri quadrati per un investimento di 3 milioni di euro".

p.cu.