Una vaccinazione: sospeso un lotto consistente di Astrazeneca
Una vaccinazione: sospeso un lotto consistente di Astrazeneca
di Pierfrancesco Curzi Mancano i vaccini, ma a due giorni dallo stop alle somministrazioni con il prodotto Astra Zeneca ancora diversi marchigiani, specie over 80 non sono stati avvisati. Ieri mattina, dopo il caos di lunedì in cui sono saltati tutti i test, al centro vaccinale della Baraccola sono arrivati anziani ultraottantenni a cui non era stata comunicata la cancellazione dell’appuntamento: "Sui disagi arrecati stiamo correndo ai ripari ma non è colpa della Regione se AstraZeneca viene prima validata fino a 55 anni, poi 65, poi per tutte le persone senza limiti di età e infine arrivano provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Stiamo facendo un percorso...

di Pierfrancesco Curzi

Mancano i vaccini, ma a due giorni dallo stop alle somministrazioni con il prodotto Astra Zeneca ancora diversi marchigiani, specie over 80 non sono stati avvisati. Ieri mattina, dopo il caos di lunedì in cui sono saltati tutti i test, al centro vaccinale della Baraccola sono arrivati anziani ultraottantenni a cui non era stata comunicata la cancellazione dell’appuntamento: "Sui disagi arrecati stiamo correndo ai ripari ma non è colpa della Regione se AstraZeneca viene prima validata fino a 55 anni, poi 65, poi per tutte le persone senza limiti di età e infine arrivano provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Stiamo facendo un percorso accidentato che però impone alla sanità marchigiana di non favorire eventi infausti". È questa la risposta dell’assessore regionale alla sanità, Filippo Saltamartini, dopo il caos e le polemiche scoppiate lunedì. In seguito ai disservizi la Regione ha dovuto riorganizzare il servizio di vaccinazione ed ha strutturato una macchina organizzativa che si basa su tre pilastri. Nel frattempo però il buco comunicativo ha fatto i danni, con tanti anziani costretti a recarsi nelle sedi vaccinali e poi a dover tornare a casa dopo attese snervanti, il freddo e la rabbia: "Abbiamo organizzato una struttura operativa su tre pilastri _ continua Saltamartini _. Un servizio di messaggeria con sms mediante i quali i cittadini vengono informati dello spostamento dell’appuntamento e della riprogrammazione, l’aumento del personale addetto al numero verde con un numero adeguato di dipendenti per dare risposte tempestive, saranno più o meno una ventina; infine la predisposizione di un sito regionale con cui verranno puntualmente informati i cittadini sulla tipologia dei vaccini che arriveranno e con una rendicontazione tale per cui ognuno potrà valutare lo stato di avanzamento della vaccinazione". Saltamartini insiste sul concetto del prodotto sospeso: "Se AstraZeneca non è ritenuto idoneo non si potrà fare il secondo richiamo, poi occorrerà capire quali sono le conseguenze di questo mancato richiamo. Io però non vorrei allarmare nessuno perché ci dobbiamo affidare agli scienziati che a livello internazionale stanno facendo questa valutazione. Dobbiamo essere prudenti in attesa degli esami autoptici che metteranno in condizione gli scienziati, a livello internazionale, di verificare se c’è un nesso di causalità tra i decessi e il vaccino. A quel punto sapremo esattamente se procedere o meno. Resto convinto che giovedì si saprà se si potrà fare il richiamo col vaccino AstraZeneca e anche se non fosse ritenuto idoneo, quali possano essere le conseguenze di questo mancato richiamo". Registrati i disagi di questa fase delicata, con quasi 22mila dosi di AstraZeneca bloccate in attesa del parere degli scienziati sulla sua efficacia, la vaccinazione nelle Marche, nonostante tutto, cerca di andare avanti: "Oggi (ieri, ndr.) arrivano circa 20mila dosi di vaccino Pfizer ma sono tutte già impiegate per il richiamo delle persone a cui è stata somministrata la prima dose _ comunica l’assessore regionale _. Dobbiamo essere consapevoli che è urgente la copertura vaccinale per uscire da questa fase, ma è anche importante garantire a ogni cittadino la sicurezza non dico assoluta ma almeno relativa sull’efficacia o sulla non letalità di un vaccino che viene somministrato secondo i principi di fede pubblica".