Filottrano (Ancona), 26 ottobre 2016 - Sul caso autovelox a Filottrano scende in campo anche il Prefetto che in queste ore ha chiesto al Comune la documentazione relativa al dispositivo e tutti gli atti prodotti fino a oggi. A dare il via alla richiesta potrebbe essere stato il fatto che il caso autovelox approderà presto in Parlamento con un’interrogazione a nome dell’onorevole Simone Baldelli, vicepresidente della Camera dei Deputati, già depositata.

Era stato proprio il deputato di Forza Italia a gennaio a presentare una mozione sugli autovelox italiani in Parlamento sostenendo che fossero la cassa dei Comuni, poi votata bipartisan. Il documento non si schiera per l’abolizione degli autovelox ma casomai per l’utilizzo delle postazioni solo in presenza di una pattuglia della polizia municipale.

«Diversi Comuni dell’Anconetano hanno installato autovelox senza che fossero autorizzati dall’Osservatorio? Chiediamo al ministro di inviare ispettori alla Prefettura per verificare la legittimità delle procedure», si legge tra le altre cose nell’interrogazione dell’onorevole.

Se non l’interrogazione, potrebbe essere stata la mole di lettere che la Prefettura ha ricevuto dai multati, tra tutti quella della presidente Anna Quaglieri dello Iom, istituto oncologico marchigiano, cui ne sono state comminate 22 per rispondere alle richieste di aiuto di 7 famiglie filottranesi in grave difficoltà.Nel mirino c’è sempre il dispositivo di via dell’Industria tarato a 60 chilometri orari come da volere della Provincia su quella strada dal 2013, per cui il numero delle multe ha ormai superato le 18.300.

I multati in questi giorni stanno tempestando di chiamate il comitato per il rispetto del codice della strada che ha formulato il ricorso. Molti sono davvero disperati, non riescono a pagare nemmeno l’affitto mensile e adesso, con la batosta delle multe, non sanno come arrivare a fine mese.

Altri non possono permettersi il ricorso nonostante abbiano ricevuto un numero considerevole di sanzioni e per loro il comitato ha anticipato i soldi per il legale. Una situazione molto delicata per cui già a metà novembre potrebbe arrivare un primo giudizio da parte del giudice di pace del tribunale di Ancona cui sono stati consegnati i primi ricorsi.