Quotidiano Nazionale logo
23 apr 2022

Bacci saluta: "Abbiamo cambiato la città"

Ultimo Consiglio comunale per il sindaco, dopo dieci anni di mandato: ringraziamenti e commozione

Il sindaco di Jesi Massimo Bacci ha ringraziato commosso
Il sindaco di Jesi Massimo Bacci ha ringraziato commosso
Il sindaco di Jesi Massimo Bacci ha ringraziato commosso

Ultimo consiglio comunale del sindaco Massimo Bacci, dopo dieci anni da sindaco: l’orgoglio del "cambiamento realizzato" viaggia sull’onda delle emozioni e della commozione. Il primo cittadino che ha interrotto 37 anni di governo cittadino portato avanti dai partiti di centrosinistra nel tracciare un bilancio del decennio con la fascia tricolore ha voluto ringraziare per primo il suo predecessore, Fabiano Belcecchi. "Un sindaco che continuo a considerare perbene, vittima della partitocrazia. È grazie a lui – ha detto Bacci - che ho potuto entrare nelle istituzioni, quando mi ha chiamato a guidare ProgettoJesi che, lo dico con orgoglio, ha contribuito a ridurre di 15 milioni il debito comunale. È stato allora che ho preso consapevolezza del livello della politica cittadina dell’epoca e quando in seguito Daniele Massaccesi e Paolo Cingolani mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco mi sono sentito in dovere di non tirarmi indietro". Dopo aver elencato i risultati più importanti ottenuti, tra cui il taglio del 30% del debito comunale e 50 milioni di euro risparmiati sulla spesa corrente, Bacci ha voluto ringraziare i cittadini, in particolare quelli che lo hanno sostenuto e anche la famiglia e in particolare sua moglie Isabella Barchiesi "che mi ha dato un supporto straordinario". Commosso ha parlato di "anni molto duri". "Tornare a essere un uomo libero – perché quando si è sindaco si è al servizio della collettività – dopo questo lunghissimo percorso mi solleva da molte responsabilità e mi dà la spinta per chiudere con serenità e spero senza grossi scossoni nei prossimi due mesi, questa esperienza". La seduta si è aperta sull’onda di emozioni, diverse ma sempre all’insegna della commozione: la consegna, da parte dell’ultima sorella rimasta in vita, della lettera originale del partigiano Eraclio Cappannini prima di essere ucciso dai nazisti il 5 maggio 1944. Ma anche della sua medaglia d’argento al valor militare e della divisa che indossava quel giorno, dove, all’altezza del cuore, si nota ancora il foro del proiettile. Tornando ai temi cittadini, incalzato dal consigliere Pd Andrea Binci sul ponte San Carlo da demolire, Bacci ha annunciato: "Il bando per l’appalto partirà in tempi brevi. Sarà l’opera pubblica più costosa di questi anni, il Comune vi investirà oltre 2 milioni di euro di risorse propri. A giorni l’apertura della gara per appaltare i lavori di ponte San Carlo. Il provveditorato ha finalmente validato il progetto e possiamo procedere". Poi replicando alle polemiche sull’abbattimento di alberi, in ultimo quelli per la realizzazione della pista ciclabile che collega viale don Minzoni alla Zipa il primo cittadino uscente ha spiegato: "Sono state piantumate duemila piante, anche se qualcuno ci considera degli Attila".

Sara Ferreri

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?