Beatrice Brignone
Beatrice Brignone

Senigallia (Ancona), 20 aprile 2015 - La notizia è piombata alle 21.30 di ieri sera. Beatrice Brignone diventerà parlamentare. Entrerà come prima dei non eletti. A deciderlo per lei, Enrico Letta, che ieri sera ha annunciato in diretta a Che tempo che fa le sue dimissioni da parlamentare. «Sarò rettore a Parigi», ha comunicato. Liberando un seggio marchigiano. E quindi la sua esperienza da deputato finisce qui.

Mentre inizia quella per la Brignone, una civatiana di ferro, molto poco renziana. A comunicarglielo per prima è stata l’ex sindaco Angeloni. «Mi ha telefonato – racconta –, ero convinta che mi volesse comunicare qualcosa in merito alla campagna elettorale per le comunali, e invece...». Invece la sopresa, la notizia ormai inaspettata. Di quelle che ormai non ci pensi più, perché se in Parlamento non ci entra subito, da eletta, difficile credere che qualcuno lasci il suo posto. Invece la fortuna è piombata in una città di alluvionati, dove alluvionata lo è anche lei. «Inevitabile dire che mi impegnerò con tutte le forze per gli alluvionati – racconta –, anche perché ci sono dentro anche io. E farò di tutto per aiutarli e per aiutare la mia città». Lei che si è ritrovata la casa sotterrata dal fango del fiume e che ha lavorato giorno e notte per liberarla. Una manna dal cielo, questa elezione, forse, proprio anche per questa situazione.

«E pensare che non ci speravo più...», racconta al telefono, un po’ meravigliata, un po’ tirando fuori anche la grinta di una neo deputata che poco condivide le politiche del suo Pd al governo e del premier Renzi. Lei che ha sempre appoggiato Civati. Trentasette anni, nata a Senigallia, due figli, lavora in una società informatica, iscritta al Pd perché ‘innamorata’ del programma politico di Marino, all’epoca candidato alla segreteria nazionale del Pd, oggi sindaco di Roma. Perde per una manciata di voti al congresso cittadino dei Democratici: è in questa occasione che conosce Pippo Civati e che lo segue e ne condivide l’atteggiamento politico. «Sì, diciamo che con Renzi non c’è un ottimo rapporto – sorride –, sono molto legata a Civati, ma non per questo non mi impegnerò. Finché il governo durerà...». Il telefono, praticamente, ieri, ha squillato di continuo appena Letta ha comunicato la sua scelta.

«Non ne sapevo nulla, non ne sono stata informata prima. Davvero, mi stavo occupando della campagna elettorale per Volpini e proprio non pensavo a una cosa simile». Il suo nuovo ruolo da deputata inizierà dal primo settembre, quando Letta lascerà definitivamente il suo ruolo in Parlamento per iniziare l’avventura a Parigi, dove andrà a fare il rettore. «Mi dimetto dal Parlamento. Non dalla politica, non dal Pd. Da questo Parlamento», ha annunciato l’ex premier. Reduce, forse, anche dalla ferita lasciata dalla sua ‘cacciata’ da presidente del Consiglio, per lasciare spazio a Renzi. Sta di fatto che ora la provincia di Ancona conterà tre parlamentari, da Emanuele Lodolini a Piergiorgio Carrescia. E ora Beatrice Brignone. «Sì sono emozionata», ride al telefono. Sapendo che la vita sua (e di Senigallia) un po’ cambieranno.