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3 mag 2022

Bimbi malati di cuore, ultimatum della Regione

Una settimana di tempo per Asur e vertici di Torrette per risolvere le lunghe attese per le visite. Ieri manifestazione dei genitori

marina verdenelli
Cronaca

di Marina Verdenelli Una settimana di tempo per mettere mano alle liste di attesa del reparto di cardiologia pediatrica e arrivare a tempi più ragionevoli, come massimo 120 giorni per le visite programmate, 10 per quelle relative alle urgenze brevi e 30 giorni per le differite, per sottoporre i bambini ad esami e controlli che salvano loro la vita. E’ l’ultimatum che la Regione ha dato all’azienda Ospedali Riuniti e all’Asur per risolvere il problema sollevato dall’associazione "Un battito d’ali", che raggruppa i familiari di bimbi cardiopatici, sulle prenotazioni di visite e accertamenti diagnostici che ad oggi devono attendere fino al 2024 per trovare un posto libero. L’ordine è arrivato ieri pomeriggio, durante l’incontro che l’associazione, con la presidente Valentina Felici, ha chiesto e ottenuto a palazzo Raffaello dopo aver manifestato con cartelli e striscioni proprio sotto la Regione. All’incontro c’erano anche i vertici di Torrette. "I bambini vengono prima di tutto – ha detto l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – per questo all’azienda sanitaria abbiamo detto di trovare subito una soluzione o ne pagherà le conseguenze. Le domande vanno valutate giorno per giorno e le risposte date immediatamente". Il punto verrà fatto di nuovo il 9 maggio, con un altro incontro. Alle 16 le mamme e i papà dei piccoli malati sono arrivati sotto il palazzo della Regione, molti con i figli al seguito, ovvero i pazienti della Cardiologica pediatrica che hanno a cuore il reparto e che vogliono che rimanga una eccellenza della sanità marchigiana. I bambini hanno tenuto in mano lo striscione più grande. "Tuteliamo il nostro diritto alla salute" c’era scritto nel lenzuolo bianco che sorreggevano fieri. Cappellino in testa e mascherina hanno guidato il corteo per pochi metri, fino ad arrivare alla scalinata di palazzo Raffaello. Dietro i genitori con i cartelli che indicavano la ...

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