Lorenzo Licciardi
Lorenzo Licciardi

Bolivia, 31 agosto 2014 - Lorenzo Licciardi, 30 enne di Montemarciano, è una delle tre vittime italiane dell'incidente avvenuto in Bolivia, in cui hanno perso la vita anche turisti italiani. Il giovane è stato estratto vivo dal pullman, ma è spirato poco dopo in ospedale.

Di professione idraulico, nato e cresciuto nell'anconetano, Licciardi era partito a Ferragosto per un viaggio organizzato all'insegna dell'avventura. Aveva conosciuto i compagni di viaggio, un romano e un altro connazionale originario de L'Aquila, al momento della partenza e sarebbe rientrato venerdì, dopo tre settimane di permanenza.

I genitori sono stati avvertiti attorno all'una di questa notte dai carabinieri di Montemarciano, che hanno ricevuto un fax dell'Ambasciata italiana in Bolivia. Nel documento è scritto genericamente che Lorenzo è morto per arresto cardiaco, una indicazione di prassi che però non chiarisce quali siano stati i traumi che hanno portato al decesso. L'unica cosa certa è che, quando sono arrivati i soccorritori sul luogo dell'incidente, il giovane era ancora vivo.

Licciardi, appassionato di sport in particolare acquatici, lascia anche la fidanzata, che era rimasta in Italia. In un primo momento non figurava tra le vittime inizialmente indicate perché è morto alcune ore dopo in ospedale. Gli altri due italiani deceduti sono una donna e un uomo di Roma; uno è morto sul colpo, l'altro in ospedale come Lorenzo.

Lorenzo aveva prenotato il viaggio con Avventure nel Mondo, ed era partito da solo, per una vacanza sognata da tempo, fra Perù e Bolivia. Era figlio unico e a Marina di Montemarciano viveva con i genitori in una palazzina di via Deledda. Al rientro da questo viaggio avrebbe lasciato la casa dei genitori per andare a vivere per conto suo. Il padre gestisce una macelleria in un centro commerciale.

Il comandante locale di polizia, Gonzalo Carrasco, ha precisato successivamente che l'incidente è avvenuto fra Potosì e Oruro, sulla strada Panamericana, in direzione della capitale boliviana La Paz, a circa 35 km dalla località di Challapata. Il pullman era affittato all'impresa Trans Turismo Omar. Il conducente boliviano è fra i 9 morti. Fra le nazionalità delle persone coinvolte citate dalla polizia boliviana, oltre ai tre italiani, si parla di tedeschi, svizzeri, brasiliani, canadesi, australiani, peruviani e boliviani.