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Ancona, 12 marzo 2017 - Gli affidano i propri risparmi e lui, fugge con 500mila euro. Il broker truffatore è stato però scoperto e denunciato dagli uomini della Squadra Mobile per i reati di truffa, gestione infedele e falso in prospetto dell’altrui risparmio nel settore della intermediazione e dei mercati finanziari, previsti dal Testo Unico per la Finanza del 1998.

Un promotore finanziario 65enne, già noto alle forze dell’ordine perché appena lo scorso settembre si era reso protagonista di una truffa identica che però a quel tempo aveva fruttato al promoter ‘appena’ 50mila euro. Tutto ciò è accaduto nell’hinterland anconetano, ed è iniziato quando alcune persone avevano affidato al promotore finanziario i propri risparmi. In lui avevano creduto vedendolo comunque serio e affabile, senza però riuscire a capire quanto fosse altrettanto furbo. Risparmi che gli erano stati affidati affinché provvedesse ad investirli nel mercato azionario e obbligazionario fin dal 2007. Risparmi ovviamente frutto dei sacrifici di tutta una vita, e consegnati nelle mani di quel 65enne considerato ormai un amico a tutti gli effetti e che, con modi affabulatori, aveva carpito completamente la loro fiducia. Un ‘broker’ che sapeva come muoversi, come agire e cosa far credere alle proprie vittime. Negli anni infatti il promotore aveva almeno in buona parte coperto i periodici disinvestimenti e onorato il pagamento di cedole fruttifere.

Ma i sospetti erano iniziati dallo scorso mese di settembre, quando il promotore era sparito ed alcuni investitori insospettiti si erano rivolti alle banche ritenute di appoggio e che in realtà nulla avevano a che fare con le truffe perpetrate dal promotore. Banche che avevano comunque comunicato che buona parte dei prospetti di rendiconto presentati periodicamente agli investitori in realtà erano falsi. Indagini subito avviate e, tassello dopo tassello, gli investigatori hanno dimostrato che, carpendo la buona fede dei clienti scelti appositamente anziani e poco avvezzi alle complicate contabilità finanziarie, era riuscito a manipolare a suo piacimento i loro soldi per poi sparire con un danno quantificato in almeno mezzo milione di euro. Proprio la Mobile ha inviato una copiosa informativa alla Procura della Repubblica di Ancona sulla complessa vicenda. Un’indagine scaturita da diverse denunce: 7 quelle trattate dalla Sezione Reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della questura dorica, almeno altre 5 quelle raccolte da altre forze di polizia. In tutta questa vicenda c’è poi da aggiungere come lo scorso settembre fu la moglie del broker a denunciare preoccupata la scomparsa del marito presentandosi in caserma e spiegando che l’uomo non era rientrato a casa né rispondeva al cellulare. Una denuncia di scomparsa a seguito della quale venne poi scoperto tutto il resto. Il promoter venne poi individuato ad Ancona mentre saliva sulla propria auto nei pressi della stazione. A quel tempo venne scongiurato il peggio, ovvero l’ipotesi di un allontanamento da casa per compiere un gesto estremo o chissà cosa... mentre in realtà si stava fuggendo con i soldi. Un ‘promoter’ che sapeva il fatto suo perché iscritto all’albo dei promotori finanziari che però l’aveva sospeso per tre mesi mentre la banca con cui lavorava l’aveva ‘giubilato’. Una ‘carriera che l’uomo ha tentato così di continuare a modo suo.