Cadavere al Cardeto. In stato di decomposizione. La morte risale a 8 mesi fa

Si tratterebbe di un senzatetto che dormiva nelle casette sotto il vecchio faro. A scoprire il corpo mummificato un passante che ha allertato la polizia.

Cadavere al Cardeto. In stato di decomposizione. La morte risale a 8 mesi fa

Cadavere al Cardeto. In stato di decomposizione. La morte risale a 8 mesi fa

Un cadavere mummificato nel palazzo che fino al 1986 ospitava gli uffici della polizia Scientifica, choc in via del Faro. La macabra scoperta, al Parco del Cardeto, sarebbe stata fatta da un passante. In un primo momento si era diffusa la voce che a ritrovare il corpo, in avanzato stato di decomposizione (la morte risalirebbe ad almeno 8 mesi fa), fosse un operaio che si trovava nei paraggi per alcuni sopralluoghi nei vicini edifici. Si tratterebbe di un clochard che aveva deciso di accamparsi proprio nel cuore del polmone verde più grande della città, il Cardeto. Nessun documento nei pressi: impossibile al momento dargli un nome. Il ritrovamento attorno alle 14 di ieri. Quindi, la chiamata al 112, il Numero unico di emergenza territoriale. Sul posto, sono immediatamente accorse le Volanti della questura dorica e la Squadra Mobile, diretta daldottor Carlo Pinto (anche lui sul luogo del ritrovamento), per una prima ispezione. Subito dopo, sono arrivati il pubblico ministero di turno, Rosario Lionello, e il medico legale, la dottoressa Eva Montanari, scortati dagli uomini della polizia Scientifica, che armati di tute bianche hanno condotto i primi rilievi. I curiosi sono stati fatti allontanare per tutto il tempo delle operazioni. Tanti i turisti che si chiedevano il perché ci fossero così tanti poliziotti. Il senzatetto è stato ritrovato vicino a un materasso e il decesso – secondo indiscrezioni – risalirebbe a quasi un anno fa. I resti dello scheletro si troverebbero infatti lì da circa nove mesi. I pannelli di legno che impedivano l’accesso all’area sarebbero stati messi di recente quando il senza fissa dimora era già morto. Accanto al corpo, sono stati trovati resti di bivacchi, cartacce e sporcizia. Il tutto a due passi dall’anfiteatro, dove proprio ieri qualcuno stava facendo delle prove con tanto di musica. Il cadavere era a terra, in una stanza la cui finestra era priva di infissi, esposta alle intemperie. Da fuori, si vedevano soltanto i poliziotti che si muovevano nel degrado più totale, davanti ad alcune pareti vandalizzate. È proprio la prima, in alto a destra, quella nei pressi della quale è stato ritrovato il clochard. La salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette. Sulla vicenda, dai contorni ancora poco chiari, si farà luce nei prossimi giorni. Al momento, non si esclude nessuna pista. È stato disposto l’esame autoptico per accertare le cause della morte. Nicolò Moricci