Cantieri e ritardi: la road map. Nuove Tombari alle Palombare. Ex Verrocchio, si slitta a marzo

Per la scuola nessun problema di inquinamento rispetto alle indicazioni arrivate dal prof Bonifazi. Alla futura stazione dei bus si attendono le vetrate. Il Centro H agli Archi è di competenza Erap.

Cantieri e ritardi: la road map. Nuove Tombari alle Palombare. Ex Verrocchio, si slitta a marzo

Cantieri e ritardi: la road map. Nuove Tombari alle Palombare. Ex Verrocchio, si slitta a marzo

Scuola elementare Tombari e asilo nido, dietro-front della giunta: il plesso verrà realizzato alle Palombare, alle spalle dell’impianto sportivo Italico Conti.

Annullate le richieste e i divieti segnalati sul fronte dell’inquinamento, non solo atmosferico. Vincoli posti dall’analisi del professor Floriano Bonifazi, consulente esterne del Comune e creatore e coordinatore del Pia, il piano ambientale la cui prima parte è stata portata a termine alla fine del 2021.

Il problema per il nuovo plesso delle Tombari era legato, secondo l’esperto, alla presenza della ciminiera della centrale di Anconambiente entro i 500 metri di distanza.

Nonostante le eccezioni presentate, anche da parte di altri enti, istituzioni e associazioni, la scuola si farà lì nel punto dove era stato preventivato: "Non è possibile fare altrimenti _ conferma l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Tombolini _, l’iter è avviato ormai e quel progetto rientra nell’area del Pnrr, con risorse date, circa 3milioni di euro per costruire la scuola e anche un asilo nido. Dovessimo ripartire da capo perderemmo quei fondi, anche per una questione di tempi. Sul fronte delle fonti inquinanti non ci sono problemi, in quanto la ciminiera di cui si parla non espelle direttamente fumi legati ai rifiuti, visto che lì è attiva una centrale di cogenerazione e dunque con criteri di emissioni molto diversi".

Le partite ancora aperte sul fronte dei lavori pubblici sono tante e i problemi dietro l’angolo. Ad esempio l’autostazione all’ex Fornace Verrocchio della Palombella, a due passi dalla stazione ferroviaria. L’opera, stando alla road map, doveva essere consegnata entro il 2023. Così non sarà e il motivo del ritardo è emblematico: "La ditta incaricata ci ha chiesto una proroga perché non riesce a operare in quanto non riesce a ricevere le vetrate, fondamentali per realizzare il plesso principale – aggiunge Tombolini –. Abbiamo rinegoziato le scadenze, comprese quelle dei pagamenti e nel frattempo ci siamo mossi su un altro fronte delicato, ossia la preparazione degli impianti, la gestione della mobilità, la digitalizzazione della struttura, i servizi e così via. Su questo fronte abbiamo avuto importanti interlocuzioni con Mobilità & Parcheggi e Conerobus. Stiamo parlando di una partita da 800mila euro. I tempi della consegna dell’opera? Diciamo entro la fine di marzo".

Infine un ultimo capitolo dei lavori pubblici, ossia il cantiere per il Centro H agli Archi, in via Mamiani. Anche lì i lavori procedono molto a rilento, ma in quel caso la gestione del cantiere è di competenze primaria dell’Erap, sebbene anche il Comune abbia la sua parte, anche sui fondi: 250mila quelli messi dall’amministrazione. In quell’edificio oltre al Centro H sorgerà una palestra e sei appartamenti di residenza sociale gestiti dai servizi sociali.