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Cronaca

Capodanno, la svolta dei ristoranti: "Siamo aperti dopo dieci anni di stop"

Il programma che la giunta sta preparando piace: "In passato il centro era vuoto, ora c’è più interesse"

Capodanno, la svolta dei ristoranti: "Siamo aperti dopo dieci anni di stop"

Capodanno, la svolta dei ristoranti: "Siamo aperti dopo dieci anni di stop"

E’ stata accolta con entusiasmo la notizia del Capodanno in piazza Cavour così come la presenza di un grande nome della musica italiana, e gli esercenti faranno la loro parte per offrire alla città iniziative e locali aperti dove brindare e festeggiare l’arrivo del nuovo anno. "Dopo quasi dieci anni abbiamo deciso di riproporre il Cenone al Giuliani – dichiara il titolare Michele Zannini – proprio perché stiamo vedendo un bel cambio di passo e siamo sicuri che stavolta il centro sarà pieno di persone, come dovrebbe essere per un capoluogo di regione. Gli anni passati c’era il deserto in centro, ecco perché non siamo mai rimasti aperti ma qualcosa sta cambiando e ora siamo in attesa di conoscere i dettagli e il super ospite per il concerto di fine anno". Secondo Zannini piazza Cavour è la location ideale per la festa di Capodanno, mentre il porto antico è più adatto ad altri tipi di eventi, soprattutto estivi. "L’importante è avere nomi conosciuti che attirino il pubblico, basta con artisti che non conosce nessuno, per fare il pieno ci vogliono personaggi noti e abbiamo già visto con i Tiromancino o lo Zoo di 105 quanta risposta c’è stata. Poi possono piacere o meno ma sicuramente sono stati un grande richiamo. A mio avviso questa amministrazione si sta impegnando molto e anche per Capodanno ci aspettiamo un pubblico anche da fuori provincia. Tutto lascia ben sperare".

Ottimista anche Simone Boari del bar cremeria ristorante Rosa, che sta ancora ragionando sul da farsi: "Noi siamo aperti 360 giorni all’anno, 7 giorni su 7, dalle 7 del mattino a mezzanotte. Storicamente l’ultimo dell’anno siamo sempre stati chiusi perché abbiamo valutato che non valeva la pena vista la poca gente che si riversava in centro. Molti sceglievano altre piazze, città vicine, ma non Ancona. Ma quest’anno potrebbe essere diverso ecco perché stiamo valutando di restare aperti, anche per dare un segnale alla città: noi ci siamo, se si programma in maniera seria e con un’offerta valida siamo pronti a fare la nostra parte. Noi ristoratori iniziamo a renderci conto già da fine novembre di come si muoverà la città, in base alle richieste di prenotazione. Diciamo che negli anni passati non c’erano così tante richieste che giustificassero un’apertura per il 31, ma quest’anno potrebbe essere diverso. Inoltre penso che la scelta di piazza Cavour sia molto azzeccata perché centrale e molto capiente".

C’è poi chi, come Corrado Bilò della Moretta in piazza del Papa, è da sempre aperto con il consueto cenone a base dei piatti della tradizione e i clienti non sono mai mancati: "Se organizzano qualcosa di importante per questo 2023 sarò molto contento – spiega – spero che non si dimentichino di piazza del Papa e che anche qui ci sia qualche concerto, mi aspetto di avere informazioni sul programma entro fine mese".