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15 giu 2022

"Cardiochirurgia all’avanguardia nel mondo"

Chiesto al ministero l’accreditamento per attivare una scuola di specializzazione dopo gli ultimi risultati

15 giu 2022
Alla guida da quattro anni c’è il professor Marco Di Eusanio
Alla guida da quattro anni c’è il professor Marco Di Eusanio
Alla guida da quattro anni c’è il professor Marco Di Eusanio
Alla guida da quattro anni c’è il professor Marco Di Eusanio
Alla guida da quattro anni c’è il professor Marco Di Eusanio
Alla guida da quattro anni c’è il professor Marco Di Eusanio

La cardiochirurgia di Torrette è all’avanguardia in Italia e nel mondo, eccellenza pura. A testimoniarlo sono i numeri e le analisi: dagli interventi effettuati, oltre 1.200 l’anno, al trend in crescita della mobilità passiva, con pazienti che non arrivano più soltanto dalle regioni limitrofe come Abruzzo e Umbria, ma anche da Veneto, Emilia Romagna e Toscana. Merito del suo direttore, il professor Marco Di Eusanio, e dei vertici di Ospedali Riuniti e UnivPm che su di lui e sulla sua struttura operativa hanno puntato sin dall’inizio, quattro anni or sono, quando l’allora direttrice Lucia Torracca decise di lasciare Ancona per guidare una struttura privata del milanese.

Forse la prova più tangibile di un’eccellenza a tutto tondo è stato il terzo Congresso Internazionale di Chirurgica Mini-invasiva e Trans-Catetere organizzato dal Centro di Ricerca Interdipartimentale Univpm per Cardiochirurgia Mini-invasiva e Trans-Catetere, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti, che si è tenuto il 6 e 7 giugno scorsi ad Ancona. Live da Ancona si sono collegati ben 3mila dispositivi da 73 Paesi nel mondo, compresi Stati Uniti e Australia. Alcuni colleghi cardiochirurghi da Italia e estero erano fisicamente presenti al Lancisi e tutti assieme hanno effettuato, in diretta streaming, 7 interventi mini-invasivi e transcatetere, in parte eseguiti dal professor Di Eusanio e in parte da chirurghi ospiti: "Abbiamo superato la crisi pandemica e adesso l’attività sta tornando quella del 2019 – ha detto Di Eusanio – Abbiamo una mortalità in costante calo e ridotta allo 0, e a migliorare soprattutto è l’invasività dei nostri interventi. Dai tagli siamo passati alle incisioni e a lavorare in visione diretta, come l’occhio umano, il 70% dei pazienti viene risvegliato subito dopo l’intervento e non c’è più bisogno di rianimazione post-operatoria. E poi l’ultima frontiera con iniezione intercutanea dall’arteria femorale, dunque senza neppure incisioni, con la tecnica del Transcatetere".

Il direttore di Ospedali Riuniti, Michele Caporossi, il Rettore della Politecnica, Gian Luca Gregori, e il preside della facoltà di medicina e chirurgia, Mauro Silvestrini, hanno poi toccato altri punti nodali: "Abbiamo chiesto l’accreditamento al Ministero per attivare una scuola di specializzazione di cardiochirurgia e il 27 luglio sapremo se da Roma avranno deciso di ascoltarci. Dovesse arrivare l’ok sarebbe una frontiera straordinaria e saremmo in grado di partire già a novembre. L’altro aspetto vitale è la formazione: adesso Torrette accoglie chirurghi anche dall’estero, una volta accadeva il contrario".

p.cu.

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