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Sassoferrato, casalinga col machete in auto. "Così mi difendo"

La 54enne è stata fermata per un controllo dai carabinieri: denunciata

Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2018 alle 07:30
I controlli notturni sul territorio dei carabinieri

Sassoferrato (Ancona), 4 settembre 2018 - Casalinga viaggia in auto di notte all’immediata periferia di Sassoferrato con un machete di 47 centimetri di lama in bella mostra sul sedile del passeggero perché «di questi tempi non si sa mai chi incontri ed è sempre meglio avere qualcosa per difendersi».

Non è bastata la giustificazione piuttosto curiosa per evitare la denuncia per porto abusivo di strumenti atti ad offendere di una 54enne originaria del Veneto e residente da tempo ad Arcevia. Ad intercettare l’automobilista che viaggiava da sola nei giorni scorsi in pieno orario notturno sono stati i carabinieri impegnati negli abituali controlli by night per la prevenzione di furti e la sicurezza stradale.

I militari arceviesi, diretti dal comando di Fabriano, si sono spostati nel vicino territorio sentinate per le verifiche su strada durante le quali hanno fermato la signora e subito sono stati incuriositi dalla presenza praticamente in bella mostra di quella roncola. Un arnese complessivamente di circa mezzo metro tra il manico in legno e la lunga lama leggermente arcuata, peraltro per nulla occultato e ben visibile alla vista di chiunque. Proprio la donna, che in passato non ha avuto particolari problemi con la giustizia, ha provato a motivare il possesso dell’ascia con l’autodifesa.

«Al giorno d’oggi non si può più stare tranquilli», avrebbe detto la signora esternando la paura di incontri poco graditi o magari di subire reati predatori. Parole che non sono servite a convincere gli investigatori alla luce delle dimensioni decisamente consistenti del machete dotato appunto di una robusta lama. In questi casi, infatti, la legge prevede che servano giustificazioni ritenute idonee per il possesso delle armi da taglio, di norma legate a particolari attività professionali in settori specifici come quello dell’agricoltura. Non essendo questo il caso, è così scattata la denuncia.

Peraltro già nelle settimane scorse i militari dell’Arma della stazione fabrianese avevano effettuato segnalazioni simili per il possesso di coltelli e similari senza adeguata motivazione, sempre attraverso la fitta serie di controlli lungo le strade del territorio, potenziando le verifiche in particolare proprio nell’orario notturno e durante i fine settimana del periodo estivo. Numerose le pattuglie che sono scese in strada durante la bella stagione allestendo posti di blocco negli snodi cruciali della viabilità dell’entroterra.

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