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24 mag 2022

"Caso Amazon a Jesi, tutta l’incompetenza del centrodestra"

24 mag 2022

"Carlo Ciccioli deve imparare che quando si sbaglia si alza la mano e si chiede scusa. Anche perché il polverone che ha tentato di sollevare, non servirà a nascondere le cristalline parole del presidente dell’Interporto Stronati sul dirottamento altrove dell’hub logistico pensato da Amazon per Jesi. Sarebbe bene, invece, che Ciccioli, insieme al presidente Acquaroli, che dichiara ancora di non aver capito cosa è successo, al sindaco Bacci e all’intero centrodestra marchigiano facessero un bagno di umiltà e iniziassero a lavorare per un nuovo progetto che, seppur ridimensionato, sarebbe comunque utile per recuperare posti di lavoro e offrire alle nostre imprese un progetto logistico adeguato alle loro esigenze. Magari, questa volta, coinvolgendo non solo l’opposizione, ma anche il tessuto economico sociale locale, che aiuterebbe non poco a colmare le vistose lacune evidenziate dalla Regione Marche e dal Comune di Jesi". Così il consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi replica al capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli sul caos scatenatosi in commissione dopo l’audizione del presidente dell’Interporto Massimo Stronati.

"Tra l’altro – aggiungono i dem – in questo momento non ha alcuna rilevanza sapere se questo investimento milionario di Amazon sarà realizzato a Valencia, come detto in audizione da Stronati, o altrove. Il vero dramma per la nostra regione, come ha testualmente dichiarato lo stesso presidente dell’Interporto, è che Jesi e le Marche hanno visto andare in fumo un’opportunità storica perché la Regione Marche e il Comune di Jesi hanno perso tempo prezioso. Il disastro compiuto da queste due amministrazioni è tanto più grave se si considera che a già a dicembre, con un’interrogazione a prima firma del consigliere Cesetti, avevamo richiamato l’attenzione sulla preoccupante dilatazione dei tempi della negoziazione tra Interporto e Scannell. Dilatazione che faceva preludere all’interruzione del rapporto tra Amazon e le istituzioni locali".

"Consapevoli della rilevanza del progetto – conclude Mangialardi – abbiamo evitato polemiche e offerto la nostra totale e incondizionata disponibilità alla maggioranza, ricevendo in cambio solo arroganti parole di scherno. Un atteggiamento tipico di chi non solo non è capace di affrontare le questioni, ma neppure si lascia aiutare preferendo portare a fondo un intero territorio piuttosto che dialogare con l’opposizione".

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