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14 apr 2022

"Cementata la Porta Cavour: uno sfregio"

Dura accusa alla giunta del consigliere Ippoliti. La difesa dell’assessore Manarini: "Copriamo, ma i segni saranno visibili con una proiezione"

marina verdenelli
Cronaca

di Marina Verdenelli

"La giunta Mancinelli, in sfregio alla storia della nostra città, ha cementato l’antica porta di accesso al Comune, altri vi avrebbero messo sopra una vetrata ed un cartello, invece la sindaca migliore del mondo, ha preferito cementare tutto. Povera nostra memoria, povera Ancona, chi non tiene al proprio passato non ha futuro". È lo sfogo del consigliere comunale Arnaldo Ippoliti che, come tanti cittadini che in questi giorni si trovano a passare per piazza Cavour sperando di scorgere ancora i resti della antica porta ottocentesca, riaffiorati il 13 marzo scorso durante i lavori finalizzati ad eliminare le barriere architettoniche, si trovano davanti solo ad una distesa di terriccio e cemento. Ieri mattina erano al lavoro due betoniere per terminare la copertura già abbondantemente iniziata la settimana scorsa. Sopra la gettata verrà messa una pavimentazione. "Si poteva mettere una vetrata" osserva l’avvocato Ippoliti. La soluzione della teca di vetro, sulla quale ci si poteva affacciare per vedere dal vivo, anche se a distanza, quello che è rimasto di Porta Cavour, è stata però subito scartata dalla Sovrintendenza perché gli scavi non erano abbastanza profondi e tra il vetro e i resti non ci sarebbe stato abbastanza circolo d’aria.

Al Comune il progetto di copertura deciso piace. "È vero che copriamo – chiarisce l’assessore ai lavori pubblici Paolo Manarini – ma i segni della storica porta saranno visibili in superficie, con una proiezione. Metteremo la stessa tipologia di materiale che sono sottoterra a pavimento. Vuol dire che passando si potrà calpestare Porta Cavour e anche rendersi conto di quello che c’è sotto. I resti storici saranno così meglio conservati e protetti". Insomma lo scavo sotto verrà riprodotto sopra, non con i reperti originali, ma con materiali identici. Dove c’è il marmo ci sarà marmo e dove ci sono mattoni ci saranno i mattoni. Al camminamento in pietra d’Istria saranno aggiunti mattoni pieni del colore scelto dalla Sovrintendenza e ci saranno anche blocchi in pietra di Trani. La porta sarà una proiezione a cielo aperto in modo tale che chiunque si troverà a passare in quel punto si renderà conto di cosa è stato trovato sotto. Accanto verrà messo un totem che spiegherà cos’era Porta Cavour e verranno allegate anche le foto dello scavo trovato e foto dell’epoca.

Sui lavori di tutta la pavimentazione dell’area, che unirà la piazza con il viale, l’assessore Ida Simonella ieri, in un post pubblicato su Facebook, ha scritto che "superate tutte le verifiche della Sovrintendenza sarà un tratto di passeggiata davvero all’altezza della piazza principale di Ancona". A confermare che i resti riaffiorati erano proprio quelli di Porta Cavour era stata Maria Raffaella Ciuccarelli, funzionario della Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche.

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