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23 gen 2022

"Consultorio con poco personale, non è in grado di offrire servizi"

L’inchiesta del Movimento delle donne contro i fascismi: "Va intrapreso un percorso di avvicinamento alle persone"

Una operatrice al lavoro in un consultorio (foto d’archivio)
Una operatrice al lavoro in un consultorio (foto d’archivio)
Una operatrice al lavoro in un consultorio (foto d’archivio)

L’allarme del Movimento delle donne contro i fascismi: "Il consultorio non è più in grado di offrire i suoi servizi, non è possibile neppure prenotare una visita ginecologica". Nelle Marche sono pochissimi i consultori attivi e funzionanti, mentre è altissima la percentuale di obiettori di coscienza, con l’impossibilità di accedere alle nuove tecniche di interruzione farmacologica di gravidanza. "In questo contesto è particolarmente grave quanto sta accadendo a Senigallia, considerando che è uno dei pochi consultori regionali attivi con le caratteristiche previste dalla legge – affermano dal Movimento –, in 15 anni abbiamo assistito al depauperamento del sistema di équipe che prevedeva la cooperazione di diversi ambiti (medico, psicologico, sociale e formativo) per rendere significativo l’aspetto della prevenzione, l’inclusione delle fragilità e la presa in carico totale della persona. Sono inoltre totalmente assenti iniziative che aprano le porte alla formazione del personale sanitario per le problematiche legate al mondo Lgbtqia+, attraverso percorsi specifici, professionali e non giudicanti". I riflettori sono stati accesi sulla medicina territoriale: "In un momento di crisi sanitaria, come l’attuale, è necessario incentivare la medicina territoriale con fondi e risorse umane. È necessario che la sanità pubblica riacquisisca un ruolo centrale, di vicinanza con i cittadini e le cittadine, per evitare che l’aumento del carovita costituisca un discrimine classista al diritto alla salute.Ma le cose vanno diversamente – proseguono dal Movimento –. L’auspicio è che, in momenti come questo, i consultori e i distretti sanitari intraprendano un percorso di avvicinamento alle persone, al tempo storico attuale, accogliendo necessità, problematiche e visioni ampie". "Le nuove proposte di leggi regionali in merito ai consultori non prevedono fondi e tuttavia spalleggiano l’iniziativa privata e l’ingresso di associazioni cattoliche-integraliste all’interno dei consultori. I consultori dovrebbero offrire uno spazio partecipativo dove ognuno si senta accolto e dove gli enti (ospedali, scuole, servizi ...

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