Benedetta Vitali, 15 anni, una delle vittime di Corinaldo
Benedetta Vitali, 15 anni, una delle vittime di Corinaldo

Ancona, 27 gennaio 2019 - Non c’è pace per le vittime della strage della ‘Lanterna Azzurra’ di  Corinaldo. Qualcuno avrebbe hackerato il profilo Instagram di Benedetta Vitali e le sue migliaia di followers sono finite nel profilo di una 21enne di Venezia. La 15enne di Fano è tra le sei persone che hanno perso la vita a Corinaldo, la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018.

I primi di gennaio, sempre su Instagram, era stato aperto un profilo fake dedicato proprio a Benedetta e quello vero non era più visibile. A seguito dell’accaduto, i familiari avevano sporto denuncia ai carabinieri di Fano. Ora, a distanza di quasi un mese i riflettori si riaccendono sul social più utilizzato dai giovani: alcune amiche di Benedetta si sono accorte di figurare tra i followers della 21enne di Venezia.

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Anche questa vicenda è stata segnalata dai famigliari della ragazza ai carabinieri che stanno indagando. Oltre alle amiche di Benedetta, ci sono anche le compagne U 16 della ‘Wawes Virtus Verde’, la squadra di pallavolo dove giocava, e molti giovani di Fano. In quel profilo ci sono le foto ammiccanti di una ragazza bionda che vanta 13 mila e 900 followers. A sollevare il dubbio di un possibile hackeraggio del profilo di Benedetta, è anche una sua coetanea sul gruppo Facebook ‘Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra’. La giovane si è accorta di ‘seguire’ su Instagram la 21enne senza averne fatto richiesta ed ha notato che tra i followers, figura anche la migliore amica di Benedetta. Tra gli amici della 15enne, è subito partito il tam tam e molti hanno già abbandonato quello ‘strano’ profilo.

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Qualcuno è riuscito probabilmente ad entrare nel profilo di Benedetta e ‘rubarle’ i followers (cioè coloro che la seguono sul social), aumentati a dismisura (alcune migliaia) dopo la morte della ragazza. Molti gli utenti che erano andati a ‘curiosare’ nel suo profilo. Ora è da capire per quale motivo qualcuno avrebbe ‘rubato’ gli amici di Benedetta; averre più followers, una sorta di mania dei giovani d’oggi? Diventare un’influencer?

Asia Nasoni

La famiglia di Benedetta era già finita nella rete degli sciacalli per avere lanciato un appello social per ritrovare il telefonino della giovane, poi acquisito dai carabinieri. A contattarli era stato un minorenne, poi rintracciato dai militari, con il messaggio «Il telefono ce l’ho io ma non ve lo do». A giorni dalla tragedia, sempre su Instagram, era stato aperto un profilo fake per raccogliere fondi per la famiglia di Daniele Pongetti, il 16enne di Senigallia, anche lui tra le vittime della strage della ‘Lanterna Azzurra Clubbing’.