Il virologo Guido Silvestri in collegamento da Fazio
Il virologo Guido Silvestri in collegamento da Fazio

Ancona, 7 aprile 2020 - E’ stato il prof. Guido Silvestri, virologo di fama mondiale e tra i massimi esperti al mondo di vaccini, a fare il punto sulle ultime novità scientifiche in tema di Covid-19. Silvestri, senigalliese e docente all’Emory University di Atlanta, è intervenuto in collegamento durante la puntata di domenica sera di Che Tempo che Fa, condotta da Fabio Fazio in studio.

In studio c’era anche il prof. Roberto Burioni, anche lui marchigiano e amico stretto di Silvestri con cui ha fondato anche il Patto trasversale per la scienza. Il prof. Silvestri, fin dall’inizio dell’epidemia, ha avuto un approccio fiducioso nei confronti della lotta al Covid-19 e nell’individuazione di un vaccino in grado di sconfiggerlo.

Leggi anche Sintomi e terapieMascherine, la guida - Decreto scuola: tutte le novitàIl modulo per l'autocertificazione

Una posizione, suffragata da studi ovviamente scientifici, che pone il Covid-19 in netta antitesi con altri virus, come per esempio l’HIV (per cui da anni Silvestri con la sua equipe è impegnato nella messa a punto di un vaccino), definiti mutanti e dunque più difficili da bloccare con un vaccino. "Il Covid-19 è un virus che non ha speranza - ha esordito Silvestri - e questo lo dico per una serie di fattori, a cominciare dal fatto che oggi, a differenza di centro anni fa, abbiamo un armamentario di risorse scientifiche e tecnologiche scientifiche impressionante e ce la stiamo mettendo davvero tutta non solo per trovare una terapia ma anche per arrivare in breve tempo ad un vaccino. Tra i motivi di ottimismo figura anche il fattore climatico. Come tutti i virus respiratori infatti il Covid-19 dovrebbe notevolmente affievolirsi se non addirittura scomparire con l’estate.

"Se si guarda l’andamento della pandemia ci sono dati difficili da spiegare se non si invoca un fattore climatico – afferma il prof. Silvestri –. Basta guardare le differenze in Italia tra nord-sud, e non solo per le zone industrializzate, stessa cosa in Spagna dove l’80% dei casi sono a nord di Madrid, qui negli Usa il 40% della popolazione che vive a nord ha l’80% dei morti e poi guardiamo il sud-est asiatico, l’Africa e la stessa India che sembrano più protetti dalla pandemia".

Silvestri ha però anche concordato con il collega Burioni nel precisare che il virus del Covid potrebbe anche ritornare con l’autunno, come i virus influenzali, e dunque "occorre fare tesoro di questo tempo che abbiamo per non farci trovare impreparati nel caso di una nuova epidemia".

Il virologo ha anche precisato in merito alla scoperta di un vaccino e all’individuazione dei farmaci efficaci per curare il Covid-19. "Penso che arriveranno prima dei farmaci per curare il virus perchè abbiamo già degli antivirali diretti alla proteina chiave del Coronavavirus, uno dei quali fatto proprio qui da noi alla Emory e sono promettenti -conclude- In più ci sono farmaci che combattono le infiammazioni più gravi. Poi abbiamo gli anticorpi neutralizzanti contro il Coronavirus, ce ne sono 15 in fase di studio preclinico e sono promettenti. Per il vaccino ci vorrà più tempo ma si arriverà anche a quello".