Costantini non sceglie riti alternativi. Tre persone costituite parte civile

Medico di famiglia accusato di aver somministrato acqua al posto del vaccino anti Covid-19: slitta al 5 dicembre la decisione del giudice. Sessanta persone offese, tre hanno fatto richiesta di costituirsi parte civile. Accuse di peculato, interruzione di pubblico servizio e falso ideologico.

Sessanta persone offese ma solo in tre hanno fatto richiesta di costituirsi parte civile. Slitta al prossimo 5 dicembre la decisione del giudice Alberto Pallucchini sul medico di famiglia Sergio Costantini, 71 anni, falconarese, accusato di aver somministrato acqua al posto del vaccino anti Covid-19. Davanti al gup è in corso l’udienza preliminare per il camice bianco, difeso dagli avvocati Francesca Petruzzo e Antonella Palmieri, che non ha fatto richiesta di procedere con riti alternativi, scegliendo un rito ordinario se il giudice lo rinvierà a giudizio. L’udienza è stata rinviata a dicembre per valutare se le tre persone che hanno fatto richiesta di costituirsi parte civile hanno i requisiti per farlo. Si tratta della coppia, moglie e marito, che per primi hanno nutrito sospetti sulla somministrazione fasulla, rappresentati dall’avvocato Laura Versace, e di una anziana di Falconara, rappresentata dagli avvocati Andrea Nobili e Bernardo Vecci, che era stata in studio dal medico per il vaccino. Le accuse per Costantini, andato in pensione ormai come medico di base (può esercitare però privatamente la professione), sono peculato, interruzione di pubblico servizio per aver turbato l’andamento della campagna vaccinale e falso ideologico per il rilascio di sei certificazioni fasulli.

ma. ver.