Il medico di famiglia Sergio Costantini, 68 anni, con ambulatorio a Falconara
Il medico di famiglia Sergio Costantini, 68 anni, con ambulatorio a Falconara

Ancona, 5 maggio 2021 - Sono arrivati a novanta i pazienti che potrebbero aver ricevuto una soluzione salina al posto del vaccino anti Covid-19 da parte del medico di famiglia Sergio Costantini, 68 anni. Dopo i trenta di cui sono state trovate le liberatorie nell’ambulatorio del professionista, a Falconara, tutte datate prima del 6 aprile, giorno in cui il dottore ha ricevuto dall’Asur le prime fialette di vaccino vero, altre sessanta persone hanno contattato fino ad oggi la questura segnalando di aver fatto il vaccino con il professionista e di nutrire dubbi sul fatto che anche a loro non sia stata inoculata la dose vera. Tutte le segnalazioni sono state inoltrare alla Squadra mobile diretta da Carlo Pinto.

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La polizia ha iniziato a sentire i primi trenta pazienti, dalla settimana scorsa, quelli presumibilmente certi di aver ricevuto solo acqua visto che i consensi informativi avrebbero date antecedenti al 6 aprile. Le audizioni stanno avvenendo anche con difficoltà perché diversi pazienti sono ultra 90enni e allettati. Gli agenti, su delega della Procura, stanno chiedendo loro che iter hanno seguito per essere vaccinati e se hanno fatto pressioni al dottore per avere la dose insistendo come lui ha dichiarato il giorno della perquisizione in ambulatorio, avvenuta il 22 aprile scorso. Ci vorrà del tempo prima di raccogliere tutte le testimonianze e altra documentazione che accerti quanto sostengono i pazienti che hanno telefonato al centralino della polizia.

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Intanto il professionista non è stato ancora interdetto dal suo ordine professionale e continua a recarsi in ambulatorio per svolgere il suo lavoro. A Costantini però, indagato per lesioni e falso ideologico, è stato impedito di disporre dei vaccini, quelli che il servizio sanitario pubblico fornisce ai medici di base per vaccinare i propri mutuati. Dal giorno in cui è stata resa nota l’inchiesta il medico non è stato più ammesso nemmeno al centro vaccinale di Falconara, quello al circolo Leopardi dove lui era tra i medici vaccinatori.

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La vicenda è venuta a galla proprio perché una coppia, moglie e marito, si erano presentati al centro vaccinale chiedendo come mai ancora non venivano chiamati per la seconda dose nonostante avessero già fatto la prima. Al centro avevano fatto un controllo e i loro nomi non risultavano nemmeno tra quelli che avevano ricevuto la prima dose. Denunciato tutto alla polizia, il dottore avrebbe ammesso di aver inoculato fisiologiche perché stressato dalle continue richieste dei pazienti quando i vaccini ancora tardavano ad arrivare. Lo stesso medico ha però poi dichiarato che lui aveva fatto solo vaccini veri.