Il poverone sollevato dal crollo di una parte della falesia vicino alla spiaggia Urbani di Sirolo
Il poverone sollevato dal crollo di una parte della falesia vicino alla spiaggia Urbani di Sirolo

Numana, 4 giugno 2018 - Si riaffaccia l’estate e puntuali arrivano i primi crolli dalla falesia del monte Conero. Da Ancona fino a Sirolo ormai i distacchi di massi si susseguono con una frequenza impressionante. Prima il boato, poi il polverone che ha quasi oscurato la vista dell’area con il crollo di un pezzo di costone a picco sul mare (FOTO).

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La mappa del rischio: ecco le zone interdette

E’ avvenuto tutto sotto gli occhi dei bagnanti ieri mattina. Di crolli ce ne sarebbero stati addirittura due, uno verso le 10.30 e un altro attorno a mezzogiorno, più o meno della stessa entità. I massi si sono staccati dalla rupe precipitando sulla spiaggia dei Frati a Numana in un tratto interdetto alla balneazione, a pochi metri dalla spiaggia Urbani di Sirolo proseguendo verso nord.

Parte di quei massi invece sono finiti direttamente in acqua. Tanta la paura tra i presenti. La Capitaneria di porto, intervenuta con la motovedetta, ha riscontrato subito che non erano rimaste coinvolte persone. Non ci sono stati feriti dunque e non è stata nemmeno ordinata l’evacuazione della lingua di spiaggia attigua, sempre su territorio numanese, da cui bagnanti del posto e turisti hanno guardato la scena in diretta. La situazione è tornata alla normalità nel giro di poco. Nessun fuggi fuggi, come è capitato in altre occasioni, quando parte della roccia calcarea si era distaccata da una pendice del Conero facendo rabbrividire i turisti. A metà maggio un fenomeno simile, molto frequente sul promontorio, era accaduto anche al Trave e l’anno scorso a Sirolo, dove per fortuna, anche in quella occasione, nessuno era rimasto coinvolto. Altri distacchi si erano contati nel 2016 per la forte scossa sismica del 24 agosto.

In quel tratto della spiaggia dei Frati in particolare la balneazione era stata interdetta tempo addietro e il punto era stato transennato proprio per i frequenti distacchi di materiale dalla falesia, ancora più frequenti con le alte temperature estive.

«Fare attenzione e rispettate sempre i divieti segnalati e ben visibili dagli enti preposti onde evitare spiacevoli conseguenze», dicono i responsabili della sicurezza costiera. Il tratto di mare antistante i Lavi oltretutto è sempre molto frequentato da sub e appassionati di canoa che hanno fotografato in diretta il distacco ieri e contando sul tam tam anche tramite i social hanno avvertito gli amici frequentatori di quell’area, che li avrebbero raggiunti di lì a poco per trascorrere insieme la bellissima giornata di sole. I crolli sul conero hanno una precisa spiegazione geologica, data la particolare conformazione e l’esposizione a piogge abbondanti d’inverno e caldo torrido d’estate.