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4 mag 2022

"Cultura, ruolo internazionale per Ancona"

Velia Papa, direttrice di Marche Teatro e delle Muse, svela il percorso che la città ha intrapreso negli ultimi anni

Velia Papa direttrice di Marche Teatro
Velia Papa direttrice di Marche Teatro
Velia Papa direttrice di Marche Teatro

Un’addetta ai lavori a 360 gradi, capace tanto di gestire virtuosamente un teatro complesso come le Muse di Ancona quanto di portarvi i migliori e più innovativi artisti italiani e stranieri, grazie a una competenza e a una ‘sensibilità culturale’ che hanno pochi eguali. Velia Papa, per dire, ha regalato al pubblico lo straordinario ‘Bros’ di Romeo Castellucci. ‘Bros’ e il Premio Corelli a Jonas Kauffman confermano il ruolo non solo nazionale che Ancona si sta costruendo? "Sì, proprio così. E’ sempre stato il mio obiettivo. Permettere ad Ancona, nell’ambito dell’offerta di spettacolo, di dialogare alla pari con i grandi centri culturali europei". Anche portarvi Inteatro va in questa direzione? "Certo. Villa Nappi a Polverigi è da tempo una residenza artistica tra le più note a livello internazionale. Un luogo di scoperta e promozione di giovani talenti. E anche il Festival, gestito da Marche Teatro, è parte integrante del progetto di internazionalizzazione culturale del territorio". Le Muse hanno affrontato meglio di altri la pandemia? "Non saprei fare una classifica dei teatri più virtuosi. Ma sono certa, nel confronto con i direttori di altri teatri italiani Marche Teatro forse più di altri è riuscito a mantenere attiva la propria missione. Nel momento peggiore abbiamo lavorato a porte chiuse per preparare nuove produzioni, garantendo continuità ai lavoratori. Proprio quel momento terribile ci ha regalato progetti inediti e straordinari come i ‘Consulti poetici’, ‘L’Attore nella casa di cristallo’ di Baliani, progetti in streaming in collaborazione con Bangalore e Seul, la performance interattiva T.M. che ha coinvolto giovani attori marchigiani tuttora impegnati nelle repliche in tutto il mondo, ‘Promenade de santé_Passeggiata di salute’ con Filippo Timi e Lucia Mascino, e la regia di Giuseppe Piccioni, e il relativo docufilm ‘Preghiera della Sera’, invitato alla Biennale Cinema". Difficile gestire le Muse? "Siamo appesantiti da troppi adempimenti ...

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