Alcuni dei sacchi dell'immondizia
Alcuni dei sacchi dell'immondizia

Ancona, 9 gennaio 2018 - Sacchi neri per rifiuti abbandonati dentro l’area archeologica del porto Traianeo. Ci mancava questo per abbellire una collezione di obbrobri tipici della sciatteria urbana. Un sito, quello scoperto tanti anni fa all’atto di realizzare il parcheggio multipiano ‘Vanvitelli’, già ridotto a pezzi e che da tempo aspetta i fondi per una ristrutturazione e un recupero. Soldi che dovevano essere già in cassa, ma che alla Soprintendenza unica dei beni culturali e artistici, evidentemente, non sono ancora stati recapitati. Certo di turisti in questa prima fase di gennaio, alla ripresa dell’attività dopo le festività natalizie, ce ne sono pochi, ma chi si trovava a passare ieri lungo la passerella in legno che porta all’istituto nautico ‘Elia’ ha potuto ammirare la vergogna: due gruppi di sacchi neri, enormi, appoggiati all’interno del sito archeologico. Da uno, lasciato appena aperto, si intravedono resti di uno sfalcio di vegetazione, ma è probabile che dentro gli altri ci siano anche altri rifiuti, quelli raccolti dagli addetti e incivilmente gettati dentro il perimetro dei resti traianei.

Nessuno, infatti, si può dire escluso dalle responsabilità di un declino del decoro urbano, con danni enormi all’immagine della città. A terra ci sono anche pezzi della tettoia protettiva del sito in plexiglass che dovrebbe essere sostituita dalla nuova struttura, fissa e di qualità prevista dal progetto di riqualificazione del sito. Il tempo passa e il degrado resta. Basta poi fare pochi passi, sempre lungo la passerella, per imbattersi nella vergogna assoluta della caldaia esterna al Nautico, attaccata ad un arco medievale. Ieri mattina, alla ripresa dell’attività scolastica, la caldaia sbuffava a tutto vapore. Ennesima brutta figura degli esperti della cultura dorica.