Una delle poche, forse l’unica categoria che al momento non è ancora certa di poter ripartire dopo il lockdown è quella dei locali da ballo: "Delle categorie presenti qui, noi siamo quelli più penalizzati e non è detto si possa arrivare ad una riapertura assieme agli altri – ammette Francesco Sabbatini Rossetti del Silb, Sindacato italiano locali da ballo, e gestore di tre discoteche in provincia, il MamaMia a Senigallia, il...

Una delle poche, forse l’unica categoria che al momento non è ancora certa di poter ripartire dopo il lockdown è quella dei locali da ballo: "Delle categorie presenti qui, noi siamo quelli più penalizzati e non è detto si possa arrivare ad una riapertura assieme agli altri – ammette Francesco Sabbatini Rossetti del Silb, Sindacato italiano locali da ballo, e gestore di tre discoteche in provincia, il MamaMia a Senigallia, il Noir a Jesi e il Miami a Monsano – Ognuno ha i suoi drammi, i ristoratori, i bar ecc., ma noi siamo gli unici ad aver perso il 100% perché a differenza di altri settori, non esiste l’intrattenimento a distanza. Le discoteche sono il capro espiatorio, il dito è stato puntato contro di noi, la categoria più facile da colpire. La scorsa estate ha aperto il 5% dei locali in Italia, tutti chiusi dal 16 agosto, eppure la pandemia è andata avanti. Dare le colpe a noi per il contagio è ridicolo. Voglio fare un esempio: noi non guadagniamo ma la Tari i Comuni ce la chiedono lo stesso – osserva Rossetti – quella che pretende Senigallia ad esempio è di 13mila euro. Una tassa sull’immondizia quando siamo stati sempre chiusi. Il Comune ha detto che non può farne a meno, ma si può andare avanti così?".

Le esperienze di Barcellona ed Amsterdam, con locali aperti alla folla con alcune misure di sicurezza assunte, possono essere un punto da cui ripartire: "Ben fatte, interessanti ed è auspicabile possano essere ripetute in Italia. Sono l’esempio di come il nostro mondo potrebbe andare avanti in piena sicurezza, con protocolli ben fatti ed una gestione professionale come solo noi sappiamo fare. La qualità del mercato si è elevata di molto, è stata fatta una selezione. Non riaprire i locali da ballo aiuterebbe solo il proliferare dell’abusivismo e feste fuori controllo, l’esatto opposto del concetto di sicurezza. Se non riaprono i locali la gente a casa non ci sta e cercherà in ogni modo forme di divertimento alternative".

Infine un concetto molto importante: "Noi dei locali da ballo svolgiamo una funzione sociale decisiva perché oggi, dopo quanto è successo, la gente ha bisogno di vedersi, incontrarsi, svagarsi".

p.cu.