Si fa la 'doccia' con tanto di sapone alla fontana (foto Antic)
Si fa la 'doccia' con tanto di sapone alla fontana (foto Antic)

Ancona, 14 agosto 2019 - Si è messo a torso nudo con in mano un bel pezzo di sapone per poi, dopo essersi strofinato ben bene tutto il corpo, effettuare un accurato risciacquo. Scene da campeggio ieri mattina, intorno alle 9.45, lungo corso Carlo Alberto dove la fontanella lungo il vialone all’altezza dell’incrocio con via Lotto è diventata, per circa un quarto d’ora, una vera e propria ‘doccia pubblica’. La scenetta ha visto improvvisamente l’arrivo di un signore con tanto di sacconi al seguito.

Una volta appoggiati, ecco che l’uomo si è prima sciacquato le braccia togliendosi poi la maglia e quindi i sandali in modo tale da piazzarsi comodamente dentro la vasca di contenimento dell’acqua, iniziando a insaponarsi faccia, torso, braccia, gambe e piedi rimanendo comunque, e per fortuna, in pantaloncini. Tutto è avvenuto mentre i passanti, quasi increduli per ciò che stava accadendo sotto ai loro occhi, si trovavano ad attraversare corso Carlo Alberto. La doccia è stata non poco faticosa dato che l’acqua che scorreva era quella di un semplice rubinetto e non del classico ‘telefono’ con tanto di tubo che si trovano nelle docce vere.

Una volta tolto tutto il sapone, l’uomo si è rivestito per poi allontanarsi lasciando sull’improvvisato ‘piatto doccia’, tutta l’acqua sporca e ristagnante. Indubbiamente, con il caldo e l’afa che anche ieri si sono abbattuti sulla città, quella fontanella avrà fatto particolarmente gola seppur sia stata pensata per bere o sciacquarsi il viso, e non tutto il corpo. Scene del genere non sono di certo la prima volta che accadono. Lo scorso luglio un’altra persona era stata notata mentre si faceva bellamente una sorta di bagno nella fontana collocata all’interno della rotatoria tra via Giordano Bruno e piazza Rosselli, approfittando dei getti che ricadevano dall’alto e che erano perfetti per quel tipo di utilizzo. Scene che lasciano dietro di sé un senso di degrado come pure le bottiglie di birra vuote che continuano ad essere abbandonate tra le aiuole di via Giordano Bruno e corso Carlo Alberto insieme a cumuli di semi di girasole sputati a terra per non parlare dei bicchieri di plastica presi da alcuni distributori automatici, che vengono poi infilati tra i braccioli delle panchine. Il ‘bon ton’ diciamo che al Piano sembra essere diventato sempre più un comportamento raro così come, purtroppo, il senso civico.