RAIMONDO MONTESI
Cronaca

Ecco i 45 anni di Inteatro Festival: "Un videogioco di sette ore alle Muse"

Il direttore artistico Velia Papa anticipa i dettagli di alcuni spettacoli che si terranno tra Ancona e Polverigi "Al Parco un’edicola che imita un’agenzia di viaggio in cui scegliere i posti più inquinati del mondo".

Ecco i 45 anni di Inteatro Festival: "Un videogioco di sette ore alle Muse"

Ecco i 45 anni di Inteatro Festival: "Un videogioco di sette ore alle Muse"

Ha come titolo "Umano non Umano" l’edizione numero 45 di "Inteatro Festival", che si svolgerà dal 18 al 23 giugno tra Polverigi e Ancona. Il riferimento è al film sperimentale che Mario Schifano girò nel 1967. Molto tempo è passato da allora, ma certi temi come la mancanza di senso, l’incomunicabilità, la non umanità (quella della guerra, ad esempio) sono più che mai attuali. Il direttore artistico Velia Papa come sempre, nella scelta dei protagonisti del cartellone, ha privilegiato i più capaci di interrogarsi sul presente, offrendo agli spettatori nuove chiavi di lettura della realtà. Velia Papa, perché questo titolo?

"Oggi parlare solo di umano non ha senso. C’è bisogno di uno sguardo complessivo sul pianeta, con le sue evoluzioni e involuzioni, uno sguardo che comprenda anche le altre ‘specie’, dagli animali ai vegetali. Tutto dovrebbe convergere verso pratiche positive che salvaguardino il pianeta, la nostra casa comune, oltre che la specie umana. Volgendo lo sguardo verso il futuro si deve pensare a un patto ‘interspecie’".

E’ vero che a ‘Inteatro’ si parlerà molto di intelligenza artificiale?

"Sì, anche perché è la dominante tecnologica di cui tutti parlano. E’ qualcosa che procura allarme, ma che noi dobbiamo cercare di governare. La compagnia catalana Agrupación Señor Serrano, Leone d’argento alla Biennale di Venezia nel 2015, il 19 alle Muse propone uno spettacolo in cui l’intelligenza artificiale è protagonista. E’ una cosa tutta da scoprire. Sul palco ci saranno anche otto danzatori selezionati nelle Marche". Altri spettacoli da ‘segnalare’?

"Martedì al Ridotto delle Muse debutterà in esclusiva nazionale ‘asses.masses’ di Patrick Blenkarn e Milton Lim. Non ci saranno attori. E’ un videogioco progettato per il teatro, creato da due programmatori-artisti. Il pubblico giocherà utilizzando un joystick. La durata complessiva è di sette ore, ma ci saranno momenti conviviali, e si potrà andare e venire a proprio piacimento. Venerdì e sabato a Polverigi gli Forced Entertainment presenteranno ‘Signal to Noise’, una prima assoluta per l’Italia. E’ un lavoro che riflette sulla insensatezza dell’eccesso di comunicazione che si riserva su noi umani. Un eccesso che non siamo in grado di gestire, e che non fa che disorientarci".

Quello che si può fare con l’intelligenza artificiale in ambito ‘creativo’ è incredibile. Avremo un’arte ‘artificiale’ che sostituirà quella umana?

"Non credo che l’intelligenza artificiale riuscirà a imitare le vie ‘tortuose’ della creatività artistica umana. Certo, si pongono molti problemi, compresi quelli relativi ai diritti d’autore".

Altro filo rosso di quest’anno è l’ambiente.

"Si cimenteranno con questo tema vari giovani danzatori con nuovi spettacoli. Al Teatro del Parco ci sarà un’installazione di Daniele Catalli: una specie di edicola che imita un’agenzia di viaggio in cui scegliere i posti più inquinati del mondo".

Dopo dieci anni lascia la direzione di Marche Teatro. Un bilancio di questo periodo, a livello professionale e umano?

"E’ stata un’esperienza estremamente positiva. In questi anni è stata intrapresa un’azione ‘forte’, che ha permesso tra l’altro di aumentare i contributi ministeriali e di competere con i più importanti teatri a livello nazionale. A livello umano si sono creati rapporti che vanno al di là del lavoro, ma sempre costruiti attraverso la professionalità".