Elia Corrina è morto in un incidente stradale a Osimo
Elia Corrina è morto in un incidente stradale a Osimo

Osimo (Ancona), 15 ottobre 2019 - Lo scontro è stato violentissimo tanto che il rumore sordo ha echeggiato per il quartiere, a pochi passi dal santuario. Erano le 23.45 di ieri notte quando a Campocavallo di Osimo uno Scarabeo Aprilia e una Harley Davidson si sono schiantate. L’impatto è avvenuto all’incrocio tra via Jesi, la provinciale 3, e via Bachelet. Il 17enne in sella al primo mezzo è stato sbalzato via ed è volato a terra. Il giovanissimo Elia Corrina è morto poco dopo, a mezzanotte e 40, all’ospedale di Osimo dove è stato portato per i gravissimi traumi subiti. Gli operatori di soccorso hanno tentato con tutte le loro forze di rianimarlo ma al nosocomio ci è arrivato già in fin di vita. In sella alla Harley c’erano un uomo di 42 anni di Recanati, alla guida, e una passeggera, 36enne, rimasta ferita in maniera non grave.

Il sostituto procuratore Rosario Lioniello ieri mattina ha aperto un fascicolo per omicidio stradale: stando ai primi accertamenti infatti, il conducente della Harley è risultato alla guida con un tasso alcolemico pari a 1,08 m/l (0,5 milligrammi per litro è la soglia fissata per legge). L’arresto non è scattato, probabilmente perché da facoltativo diventa obbligatorio per un tasso oltre 1.50. Sempre stando alle prime ricostruzioni, la moto del 42enne non si sarebbe fermata allo stop ma la dinamica è ancora tutto in corso di accertamento. Pare che a causare lo schianto comunque sia stata una mancata precedenza. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto.

Sul posto è arrivata una pattuglia della Polizia Stradale di Senigallia per i rilievi e per raccogliere le testimonianze. C’erano alcuni ragazzi lì nei pressi, amici di Corrina. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro proprio per le indagini in corso. Nel giro di poco ieri mattina sono stati fissati anche i funerali del giovane che si tengono oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa della Sacra Famiglia. Non ci sarà la camera ardente, per volontà della famiglia, distrutta dal dolore. Quella famiglia era già stata messa a dura prova da un altro lutto, tre anni fa, la scomparsa improvvisa del padre del ragazzo, l’ex caposcout Giampiero, 57enne morto in Umbria per un improvviso arresto cardiaco. Conosciuto anche a Castelfidardo dove lavorava come fisioterapista dell’Asur al country hospital, si trovava con la famiglia a Montone, dove è originaria la moglie Sonia Broncolo, in provincia di Perugia. E’ stato un grave lutto per le due città. Sul suo profilo Facebook, subito dopo la morte del padre, scriveva: «Ricordati sempre chi va e chi invece resta quanto tutto un giorno non ci sarà più», una frase che è rimasta impressa in alto sulla sua bacheca e che oggi suona quasi come una premonizione. Per lui il papà era tutto e dal giorno della sua perdita il legame che lo univa alla mamma era diventato ancora più profondo.

Proprio con la mamma Sonia viveva Elia, descritto da tutti come un bravo ragazzo. Studiava all’Itcg «Corridoni Campana» di Osimo. Aveva tanti amici, gli stessi con i quali si trovava la sera della sua morte. Era vicino a loro infatti, pare stesse proprio per tornare a casa dopo una serata trascorsa in compagnia prima di ricominciare la routine scolastica. A Osimo è la giornata del lutto più profondo oggi, in tanti aspettano di dargli l’estremo saluto direttamente in chiesa, nel quartiere dove risiedeva. Diversi ma timidi per lo choc, subito come una doccia gelata, i messaggi di cordoglio arrivati anche tramite i social alla famiglia. Un’intera comunità si è stretta attorno alla famiglia.