La protesta di ieri lungo la Statale 76
La protesta di ieri lungo la Statale 76
Vertenza Elica, le tute blu tornano a incrociare le braccia, bloccano non solo la produzione ma anche la superstrada e incassano anche il plauso della Regione che va in pressing sull’azienda. La mobilitazione si sposta ora più sul fronte pubblico: verso Ministero e Regione. Sciopero a sorpresa di quattro ore ieri mattina con un’alta adesione da parte dei lavoratori degli stabilimenti di Cerreto D’Esi e Mergo di Elica. A Mergo il corteo e poi il blocco della superstrada con il traffico deviato all’ultimo e costretto a percorsi alternativi. Circa 300 tute...

Vertenza Elica, le tute blu tornano a incrociare le braccia, bloccano non solo la produzione ma anche la superstrada e incassano anche il plauso della Regione che va in pressing sull’azienda. La mobilitazione si sposta ora più sul fronte pubblico: verso Ministero e Regione. Sciopero a sorpresa di quattro ore ieri mattina con un’alta adesione da parte dei lavoratori degli stabilimenti di Cerreto D’Esi e Mergo di Elica. A Mergo il corteo e poi il blocco della superstrada con il traffico deviato all’ultimo e costretto a percorsi alternativi. Circa 300 tute blu in corteo lungo la strada provinciale 9 in direzione dell’innesto con superstrada fino ad occupare una corsia in direzione Roma. Giovanni Avitabile (Rsu di Cerreto d’Esi: "Aspettando l’incontro al Ministero oggi manifestiamo perché ci aspettiamo risposte concrete: la gente è stanca. Entro 28 ore ci deve essere una soluzione e la cancellazione degli esuberi". "Dal 31 marzo – spiega Marina Pensieri, operaia da 25 anni –. Hanno annunciato questo piano con l’azienda che vorrebbe chiudere Cerreto e incidere così sul nostro destino che non ci è dato ancora conoscere". "La lotta è dura ma noi non molliamo – aggiunge Michela Barigelli, operaia da 20 anni -. Siamo uniti e compatti e lottiamo per il diritto al nostro lavoro. Chiediamo al Governo di aiutarci".

Roberto Bugatti, delegato Uil di Mergo rimarca: "Siamo ad uno stallo. Abbiamo sentito tante promesse da parte delle istituzioni che però oggj non vediamo al nostro fianco". "Alcuni passi avanti ci sono stati – spiega Giampiero Santoni Segretario Regionale Fim Cisl Marche - ma restano da difendere 250 posti lavoro. Siamo qui per sensibilizzare Regione e Ministero che dovrebbero intervenire per trovare soluzioni economiche e sostenibili per un territorio come questo devastato dalla crisi dell’elettrodomestico". "Il tavolo ministeriale – rimarca Pierpaolo Pullini (Fiom Cgil Ancona) – è stato riconvocato con grande ritardo. L’azienda ha dato disponibilità a fare azioni di reshoring che però vanno sostenute. Mise e Regione hanno sempre detto di voler mettere a disposizione gli strumenti per sostenere piani industriali che mettano al centro il lavoro che ritorna in Italia. Adesso è giunto il momento che dicano chiaramente quali sono questi strumenti per togliere ogni tipo di alibi all’azienda. La grande lotta dei lavoratori e il rilancio del territorio debbono essere sostenuti dal pubblico". "Fanno bene i lavoratori – replica l’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi - a tenere alta la tensione e l’attenzione, perché Elica è un’azienda molto importante. In questa fase di ripresa economica, di rimbalzo molto forte anche nelle Marche stride ancor di più questa problematica di un’azienda che non sta andando male e che, però, decide di portare altrove le attività per scelta".

Sara Ferreri