Ermanno Pieroni
Ermanno Pieroni

Ancona, 12 novembre 2021 - Addio Ermanno Pieroni. Dopo una lunga malattia si è spento oggi pomeriggio, all'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, il noto dirigente sportivo nato a Jesi nel 1945. Il settantaseienne che in qualità di presidente prima portò l'Ancona per la seconda volta in serie A, nel 2003, e poi anche alla retrocessione e, in seguito ai problemi giudiziari, al fallimento, era stato anche arbitro di calcio, talent scout, direttore sportivo e infine anche presidente.

I suoi successi sportivi li aveva ottenuti anche a Perugia, a braccetto con Luciano Gaucci, dove dal 1993 al 2000 portò anche il club umbro dalla serie C alla serie A, due volte. Era stato anche a Messina e Taranto: in ogni luogo dove aveva lavorato, come presidente, direttore sportivo, o consulente, aveva trovato estimatori e detrattori: con la sua spiccata personalità era un uomo che divideva le folle, nonostante i suoi indiscussi risultati e le sue dimostrate doti di scopritore di talenti, con un occhio attento ed esperto con cui teneva sotto osservazione tutti i campionati professionistici, e non solo.

Negli ultimi anni aveva collaborato con l'Arezzo, portando in panchina anche allenatori come Antonio Conte e Maurizio Sarri.

Proprio lo scorso anno l'Ancona, o meglio l'Anconitana come si chiamava nell'ultima stagione vissuta in Eccellenza prima dell'unione di fatto con i Matelica dello scorso giugno, era stata di nuovo e spesso in contatto con lui, tramite il direttore sportivo Alvaro Arcipreti, suo uomo di fiducia. Una collaborazione poi interrotta nello scorso gennaio.

L'attuale società dorica, l'Ancona Matelica, lo ricorda sul suo sito con parole d'affetto: "La società, profondamente commossa, si stringe al dolore della famiglia Pieroni per la scomparsa di Ermanno, ex dirigente e presidente dell'Ancona. A lui restano per sempre legate alcune delle pagine della storia del calcio dorico". Da anni Ermanno Pieroni viveva ad Ascoli Piceno, dove lascia la moglie, Mariolina, e la figlia di 8 anni. Pieroni aveva altri quattro figli da una precedente unione.