Carabinieri
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Falconara (Ancona), 8 ottobre 2018 - Inseguimento in auto da Falconara a Ancona sabato sera fra una pattuglia dei Carabinieri e una macchina di pregiudicati. Dopo una colluttazione e un tentato accoltellamento, un tunisino è stato arrestato per resistenza aggravata ad un pubblico ufficiale.

Durante un regolare servizio di controllo nelle strade, verso le 23 l’attenzione delle forze dell’ordine è stata attirata da una Lancia Y che, alla vista dei militari, si è fermata bruscamente nei pressi della stazione di Falconara. Alla guida un 25enne tunisino che, all’avvicinarsi del capo pattuglia, ha ingranato la prima e con una fragorosa sgommata ha rischiato di investirlo pur di darsi alla fuga. L’auto dei militari, parcheggiata in maniera tale da impedire la fuga alla Lancia Y, è stata così speronata dai malviventi pur di crearsi un varco e scappare a tutta velocità. Dopo il tentativo di investimento e la collisione con la volante, i fuggitivi hanno imboccato via Trento contromano, inseguiti dai Carabinieri a sirene spiegate.

All’altezza di via Bixio il tunisino ha fatto velocemente scendere il passeggero, un marocchino di 34 anni, che ha percorso qualche centinaio di metri a piedi prima di essere arrestato. Contemporaneamente un’altra vettura della Tenenza ha raggiunto il conducente della Lancia Y, che nel frattempo era riuscito a tornare dalla moglie, una 22enne anconetana, nella sua abitazione ad Ancona.

Ma l’arresto del pregiudicato tunisino non è stata cosa da poco: dopo essersi armato di un lungo coltello a punta, il tunisino ha cercato di scagliarsi sulle forze dell’ordine, mentre la moglie, all’oscuro di quanto fosse accaduto poco prima a Falconara, inveiva sui militari. Alla fine i carabinieri sono riusciti ad ammanettare il 25enne, che oltre a resistenza aggravata ad un pubblico ufficiale e guida senza patente, dovrà rispondere della violazione del divieto di ritorno nel Comune di Falconara Marittima, che gli era stato inflitto su proposta della tenenza locale.

Attualmente agli arresti domiciliari, è stato processato ieri per direttissima. Il 34enne marocchino, invece, è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento. Entrambi i soggetti erano volti noti all’ufficio, in quanto avevano precedenti relativi a stupefacenti e reati contro la persona.