Festival "La Punta della lingua" Poesie e canzoni da Pasolini a Lolli

Oggi doppio appuntamento a Castelfidardo e poi a Filottrano dove sul palco saliranno Ferracuti e Capodacqua

Festival "La Punta della lingua"  Poesie e canzoni da Pasolini a Lolli

Festival "La Punta della lingua" Poesie e canzoni da Pasolini a Lolli

Dopo alcune anteprime entra nel vivo il festival di poesia ‘La Punta della Lingua’ di Ancona. Oggi (ore 11) si inizia con una passeggiata nella selva di Castelfidardo a cura della Fondazione Ferretti. La selva è un patrimonio naturale unico in Europa per le particolarità dei suoi ecosistemi. Qui alle 12, per ‘La Punta della Linguaccia’ si terrà l’incontro con Alessandro Riccioni, autore del libro illustrato ‘Il faggio, per me. Di ombre, di vento, di occhi. E di parole’. ‘La poesia di Pier Paolo Pasolini’, a cura di Valerio Cuccaroni, è l’incontro che si terrà a Filottrano, in piazza Dante (ore 18.30), dove un’ora dopo (ore 19.30) Laura Pugno presenta il suo ‘Oracolo manuale per poete e poeti’, scritto con Giulio Mozzi. Alle 20 la Bottega all’angolo ospiterà il simposio poetico, e la cena, in cui la stessa Pugno analizzerà i testi degli intervenuti utilizzando il suo libro. Posti limitati su prenotazione (3490696053). Infine alle 21 in piazza Dante l’autrice leggerà alcuni suoi testi. Chiusura di giornata alle ore 21.30, nella stessa piazza, con ‘Non possiamo abituarci a morire’, spettacolo di e con Angelo Ferracuti e Paolo Capodacqua su testi di Luigi Di Ruscio e canzoni di Ciampi, Lolli, Jannacci e altri. Accordando due diverse sensibilità e linguaggi, Capodacqua (cantautore, musicista e chitarrista di Claudio Lolli per 25 anni) e lo scrittore fermano Ferracuti, amico e biografo di Luigi Di Ruscio, danno vita a uno spettacolo sulla condizione del lavoro nel ‘900 e oltre, declinandola da un punto di vista esistenziale e politico, partendo dalla poesia e dalla storia umana del grande "irregolare". Nell’alternarsi di voce, musica e canto, le ruvide parole di Di Ruscio incrociano brani scritti appositamente per questo spettacolo e alcuni classici della canzone d’autore sui temi civili e del lavoro di tutti i tempi. Domani il festival si sposta ad Ancona. Alle ore 18 la Mole ospita ‘Le Marche della poesia’, con letture di Laura Cingolani, Gabriella Cinti, Alberto Fraccacreta, Matteo Chiurchiù. A seguire (ore 19) ‘Donne di parola’, dialogo sulla rimozione delle scrittrici dalla letteratura italiana. Saranno presentati ‘Controcanone. La letteratura delle donne dalle origini a oggi’ di Johnny L. Bertolio e ‘Dissonanze del femminile dal ‘700 al ‘900’ di Sara Lorenzetti. Alle ore 21.30 spazio a ‘La poesia che si vede. Premio internazionale di videopoesia’, con proiezione delle opere finaliste del concorso. In palio ci sono l’ambito Premio Franco Scataglini e il premio del pubblico.