Ancona, 3 febbraio 2021 - Focolaio nella casa di riposo, cresce l’impatto della diffusione pandemica all’interno della struttura comunale Benincasa. Le vittime in totale sono tre, due quelle legate al Covid. L’ultima è stata registrata tra la serata di lunedì e le prime ore del mattino di ieri. Iniziano anche a svilupparsi forme più pesanti della malattia con la necessità di ricoveri ospedalieri. Ieri, secondo quanto ricostruito, sono stati due gli anziani risultati positivi le cui condizioni sono peggiorate tanto da richiedere un trasferimento nell’unità Covid dell’Inrca.

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Ufficialmente il numero complessivo dei contagi è di 45: 23 tra gli ospiti, mentre 22 riguardano il personale della cooperativa che si è aggiudicata l’appalto. La tensione all’interno della casa di riposo di via Podesti e tra i vertici dei servizi sociali comunali è al massimo. Il timore è che il fronte del contagio si possa essere allargato ad altri anziani ed operatori, tra infermieri e oss. Ieri mattina la direzione dei servizi sociali del Comune ha sottoposto le persone negative a tampone molecolare per evidenziarne il mantenimento in fascia non positiva o, altrimenti, prendere atto di un allargamento del fronte del contagio: "Dopo l’esplosione del focolaio siamo subito corsi ai ripari - spiega la dirigente dei servizi sociali del Comune di Ancona, Claudia Giammarchi -. Tutto è nato dopo che uno degli ospiti alcuni giorni fa aveva evidenziato alcuni problemi, deambulava male e aveva dei sintomi strani. Da lì è partito il primo tampone e la sua positività è stata una mazzata. Questa mattina (ieri, ndr) abbiamo sottoposto al test molecolare tutti gli ospiti della struttura risultati negativi all’ultimo tampone. Sono 15 anziani che ovviamente abbiamo isolato in una parte della struttura rispetto agli ospiti Covid positivi. I risultati di quel giro di tamponi si conosceranno entro 48 ore, speriamo davvero bene, sarebbe importante ripartire da una base di ospiti negativi. In questi mesi abbiamo fatto il possibile per evitare che il Coronavirus entrasse in quella struttura e c’eravamo riusciti, mantenendo un rigido protocollo, con misure di vario genere tra cui tamponi ripetuti".

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Come accennato in precedenza, purtroppo 3 degli ospiti non ce l’hanno fatta, si tratta di due uomini e una donna di età compresa tra gli 83 e i 92 anni, tutti residenti in città, come prevede il regolamento della struttura comunale. In realtà, al momento pare che soltanto due fossero risultati positivi al Covid e dunque sarebbero correlati alla pandemia, mentre la terza vittima, almeno al momento, sarebbe deceduta per altre cause e comunque non legate al virus.

Detto delle vittime e dei due ricoveri all’Inrca, gli altri pensionati positivi al momento sarebbero in condizioni dignitose: "Per ora nessun altro ha palesato la necessità di un ricovero urgente in ospedale, ma è chiaro che monitoreremo la situazione h24" aggiunge la Giammarchi. Per quanto riguarda il personale, infermieri ed oss positivi sono stati messi in quarantena, risultano asintomatici e si attende un nuovo giro di tamponi. Quelli negativi sono in servizio e la cooperativa ha provveduto a rimpiazzare gli assenti.