Lo stabilimento Fincantieri di Ancona dove stanno crescendo i casi di contagio da Covid
Lo stabilimento Fincantieri di Ancona dove stanno crescendo i casi di contagio da Covid

Ancona, 30 settembre 2020 - Contagi da Covid-19, sale l’impatto all’interno dello stabilimento della Fincantieri di Ancona. L’aggiornamento della situazione parla di 14 casi positivi tra i lavoratori del principale cantiere navale della città da agosto ad oggi. il primo caso lo aveva segnalato il Carlino proprio il mese scorso, il titolare di una ditta jesina in subappalto che aveva costretto alla quarantena gli altri dipendenti in servizio. Adesso il conto si fa più salato e arriva dopo le forti preoccupazioni lanciate dai vertici nazionali dei maggiori sindacati di categoria, Fiom-Cgil e Fim-Cisl, in riferimento ai contagi nei maggiori stabilimenti del gruppo, Marghera, Monfalcone e proprio Ancona.

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Dei 14 contagi si sa che sono tutti lavoratori che fanno parte di aziende della galassia degli appalti e dei subappalti, ormai quasi il 90% della forza lavoro del cantiere di Ancona e di tutti gli stabilimenti cantieristici.
Il grosso dei contagi sarebbe parte di una sola ditta esterna. Secondo quanto è stato possibile accertare, il contagio di massa sarebbe avvenuto fuori dal cantiere, per la precisione in un ristorante dove tutto il personale della ditta si era riunito, ma il giorno dopo tutti sono entrati in cantiere per lavorare.
 

Nonostante il forte aumento dei contagi nell’ultimo mese, nessuna misura particolare è stata ancora presa dalla direzione del cantiere: "Ad Ancona aumentano i casi di lavoratori positivi dalla metà settembre ad oggi, una quindicina di persone, tutte delle ditte appaltatrici, ma per Fincantieri non ci sono problemi, è tutto sotto controllo - attacca Tiziano Beldomenico, segretario provinciale Fiom di Ancona -. Al contrario servirebbe almeno uno screening con prelievi sierologici per fare il punto. Ogni giorno dentro quel cantiere entrano circa 4mila lavoratori tra ditte e dipendenti diretti, non si può attendere che la situazione degeneri. Per questo chiedo agli enti preposti di attenzionare la situazione di posti di lavoro dove sono presenti cosi tanti lavoratori".
 

La risposta della direzione nazionale Fincantieri prende spunto dalle misure adottate nei mesi scorsi: "Come avviene già dall’inizio della diffusione del Covid-19, Fincantieri continua a collaborare quotidianamente con le istituzioni sanitarie, garantendo il pieno e fattivo appoggio per prevenire, individuare e isolare eventuali casi di contagio - si legge in una nota ufficiale inviata dalla casa madre Fincantieri a Trieste -. D’altronde, l’efficacia dei protocolli di prevenzione messi in campo dall’azienda è pienamente riconosciuta dagli enti competenti, così come lo è l’impegno aziendale volto a sensibilizzare costantemente le imprese partner perché adottino e rispettino in maniera rigorosa le medesime misure.
Vale la pena ricordare che i casi di positività riscontrati sono riconducibili esclusivamente a fattispecie che non hanno nulla a che vedere con l’organizzazione del lavoro nello stabilimento".

Il contagio in provincia

Ci sono anche una bambina di 11 anni di Polverigi e un 93enne di Jesi già malato di polmonite tra i sette residenti in provincia di Ancona risultati positivi nella giornata di ieri. Il Covid, insomma, sempre più senza frontiere anagrafiche, spaziando dai più giovani ai nonnini e peraltro con un numero di sintomatici in crescita rispetto al periodo estivo, in cui il virus è stato spesso contratto in forma piuttosto blanda. La giovanissima studentessa di Polverigi si trovava, comunque, in stato di isolamento da metà settembre, in quanto venuta a contatto con un parente già positivo. Benché totalmente asintomatica, la ragazzina è stata sottoposta al tampone che ha certificato l’infezione virale. Il Coronavirus ha attecchito anche sul 93enne jesino che da sabato scorso si trova ricoverato in ospedale per una polmonite bilaterale e febbre piuttosto alta. Ovviamente trattandosi di un soggetto in età particolarmente avanzata molto alta é l’attenzione dei medici impegnati a seguirne da vicino l’evoluzione del quadro clinico.

Gli altri contagi di ieri nell’Anconetano riguardano due donne di 20 e 22 anni di Sirolo, una 41enne di Polverigi, una donna del capoluogo dorico e un quasi 80enne di Sassoferrato. Diversi in regione i cluster domestici, ma tra le 26 persone inserite ieri nel bollettino del Gores ci sono anche soggetti impegnati in locali al pubblico, come i tre tra cuochi e ristoratori di due locali diversi a Civitanova. In crescita i sintomatici, ieri 12 sui 26 casi nelle Marche. Lentamente, ma continua a salire anche il numero delle persone ospedalizzate in regione: 29 di cui tre in terapia intensiva.