Fontana dei leoni, mentre non si placa il dibattito in città il Pd (come Jesi in Comune) è già al lavoro per studiare come formulare il quesito referendario cosicchè possa superare il vaglio dei garanti. Ma intanto un’analisi giuridica del testamento fatta da un legale jesino sta sollevando dubbi...

Fontana dei leoni, mentre non si placa il dibattito in città il Pd (come Jesi in Comune) è già al lavoro per studiare come formulare il quesito referendario cosicchè possa superare il vaglio dei garanti. Ma intanto un’analisi giuridica del testamento fatta da un legale jesino sta sollevando dubbi concreti. Si tratta dell’avvocato Laura Forconi che, dopo aver approfondito tutti gli aspetti, si dice certa che Cassio Morosetti nel testamento abbia indicato che la fontana resti al "suo" posto "per sempre", possa annullare il vincolo e quindi l’obbligo di spostamento della fontana con l’obelisco in piazza della Repubblica. Per l’avvocato Forconi l’onere imposto dal testatore Morosetti "è chiaramente affetto da nullità, in quanto il vincolo perpetuo è contrario ai principi del nostro ordinamento giuridico". Una nullità che potrebbe far sì che il lascito sia comunque valido ma senza l’obbligo di spostamento della fontana, azione che però la maggioranza (non compatta considerata l’astensione sull’argomento delle due consigliere Chiara Cercaci e Gianna Pierantonelli) condivide e vuole portare avanti. Per far valere la nullità dell’onere in giudizio i tempi sarebbero molto stretti e da quanto trapela la giunta Bacci non sarebbe affatto intenzionata a seguire questa strada. Potrebbero però impugnare il testamento eventuali eredi o le associazioni benefiche indicate da Morosetti come destinatarie del lascito di due milioni nel caso in cui la fontana non fosse tornata al "suo posto" entro un anno dall’apertura del testamento (22 luglio).