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27 lug 2022

"Formeremo ingegneri per il mondo dei games"

Il professore Domenico Ursino presenta un corso rivoluzionario: "I giovani saranno in grado di realizzare i videogiochi"

27 lug 2022
sara ferreri
Cronaca
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di Sara Ferreri

Un nuovo corso universitario, il primo in Italia, che nasce dalla richiesta delle aziende in particolare da quello della realtà virtuale che ha un giro d’affari di 2 miliardi di euro solo nella Penisola. Un corso pensato e messo in piedi dall’Università Politecnica delle Marche che, in tre anni forma "ingegneri dell’informazione per videogame e realtà virtuale" e apre alla possibilità di una laurea magistrale. Sono 6 i nuovi corsi introdotti dalla Politecnica per il prossimo anno accademico, di cui tre in lingua inglese tra cui appunto "ingegneria dell’informazione per Videogame e Realtà Virtuale". "Il corso, primo in Italia ad attribuire una laurea legalmente riconosciuta – spiega il docente Domenico Ursino - rispetto alle accademie private che offrono dei corsi tecnico-scientifici su queste tematiche, mentre è già realtà consolidata in Germania, Danimara Regno unito, Stati Uniti, Cina e Giappone. Prevede molte attività di laboratorio e project work da svolgere in collaborazione con aziende del settore, sia marchigiane che del resto dell’Italia. L’industria dei videogame e della realtà aumentata, virtuale ed estesa mondiale è in continua crescita e tale crescita è al di sopra di ogni aspettativa (con un giro di affari previsto per il 2027 pari a 291 miliardi di dollari, ndr)". Il corso non si rivolge solo a chi esce dal liceo classico e scientifico ma anche dall’artistico o da un percorso musicale. "I ragazzi impareranno a progettare e realizzare un videogioco non solo dal punto di vista informatico ma anche in maniera olistica – spiega Ursino -. Si lavorerà con il disegno tecnico ma anche artistico, al pc e alla progettazione suoni. Poi c’è la parte relativa alla realtà virtuale e alle tecniche destinate a diventare lo standard sia per Internet che per ogni dispositivo". Il corso che "vede ridotte all’osso le materie base come la fisica e la matematica" punta a formare "figure professionali in grado di gestire il design, la programmazione e lo sviluppo di videogame, software multimediale, sistemi di realtà aumentata, virtuale ed estesa da utilizzare in qualsiasi contesto applicativo (automotive, industriale, entertainment, civile, medico, etc.), sistemi digitali a supporto dei giochi manuali, sistemi di simulazione digitali". Nell’ultimo anno è prevista la possibilità di realizzare la tesi in azienda e il conseguimento della laurea dà la possibilità di accedere all’albo degli ingegneri dell’informazione junior.

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