Una frana al Trave
Una frana al Trave

Portonovo (Ancona), 9 luglio 2020 - Questa volta l’ennesima frana venuta giù dalla falesia del Trave ha fatto davvero i danni e si è rischiata seriamente la tragedia. Erano circa le 13 di ieri quando un turista romagnolo, che si era messo a prendere il sole lungo il tratto interdetto ai bagnanti tra la spiaggia di Mezzavalle e quella appunto del Trave, è stato colpito da un masso distaccatosi dal costone. L’uomo è rimasto seriamente ferito ad un polpaccio.

La tragedia è stata solo sfiorata se si pensa appunto alle frane verificatesi nei giorni scorsi in quella zona e al fatto che, purtroppo, il bagnante romagnolo non era l’unico a trovarsi in quel momento lungo quella lingua di spiaggia. Assieme a lui, poco distanti, c’erano molte altre persone alcune delle quali stavano prendendo il sole proprio sotto la falesia, con la testa rivolta all’ombra creata in quell’ora dal Conero. Solo il caso ha fatto sì che il grosso sasso non finisse sulla testa di qualcuno ma sul polpaccio del turista. L’uomo era di spalle, disteso, quando "ho sentito il rumore di qualcosa, come se rotolasse. Non ci ho fatto più di tanto caso fino a quando non ho sentito poco dopo una violenta fitta al polpaccio e mi sono accorto di quello che era successo". Il grosso sasso gli ha procurato una brutta ferita lacero contusa. Mentre era sanguinante, altri bagnanti hanno chiamato i soccorsi.

Da Camerano è quindi partita un’ambulanza della Croce Gialla mentre dalla riva di Portonovo si è messo subito in moto il gommone di salvamento. I soccorritori volontari in servizio sul natante, nel giro di una manciata di minuti hanno raggiunto il luogo dove si era verificata la frana. Il turista romagnolo è stato quindi trattato sul posto e, una volta stabilizzato, è stato trasferito sull’imbarcazione diretta al molo della baia dove, ad attenderla, vi era l’ambulanza.

Successiva dunque la corsa al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette. Dell’episodio è stata avvisata anche la Capitaneria di Porto soprattutto per il fatto non tanto riguardante l’ennesima frana avvenuta nel giro di pochi giorni, ma poiché erano diversi i bagnanti che si trovavano in una zona dove vige il divieto dovuto proprio al pericolo di frane.