Francesco Merloni, ricoverato dallo scorso 27 agosto per il Covid
Francesco Merloni, ricoverato dallo scorso 27 agosto per il Covid

Ancona, 16 settembre 2020 - Dieci giorni fa il periodo più difficile con la conferma della polmonite, l’inizio della terapia al plasma e la necessità di ricorrere, almeno in alcuni casi, all’utilizzo del casco per migliorare la respirazione. Ora va decisamente meglio e una luce in fondo al tunnel inizia a vedersi, ma i medici restano comprensibilmente cauti e non si sbilanciano in previsioni sul decorso Covid di Francesco Merloni, ricoverato dallo scorso 27 agosto nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Torrette.

Lotta con la grinta di sempre l’ex ministro che domani trascorrerà in isolamento nella stanza ospedaliera il giorno del suo 95esimo compleanno, ma magari gli verrà concesso di sbirciare un minimo il telefonino per capire quanto forte sia l’affetto nei suoi confronti. Ancor di più ora che la sua tempra lo porta a combattere a viso aperto la battaglia più difficile, sostenuto dal grande lavoro di medici a cui continua ad arrivare il ringraziamento del paziente e di tutta la famiglia.

Sempre a Torrette nel reparto Covid, è stato ricoverato e poi dimesso nello spazio di pochi giorni il figlio Paolo Merloni, attuale presidente di Ariston, le cui condizioni sono comunque rapidamente migliorate fino, appunto, al ritorno in quarantena a casa. Lievi pure i sintomi per la signora Cecilia, mamma di Paolo e moglie di Francesco, per la quale il contagio del virus non ha mai prospettato l’esigenza del ricovero. Ora, insomma, la sfida più grande è quella del quasi 95enne che sta imparando a convivere con la dimensione ristretta dei pochi metri quadrati del piccolo spazio ospedaliero a lui dedicato, ma - filtra da chi gli è vicino - con una voglia matta di impreziosire il suo lungo palmares con la più importante delle vittorie per riprendersi il suo posto in azienda.

"Grazie di cuore a tutti per il tanto affetto ricevuto e per aver rispettato il nostro silenzio che per adesso continua". Parole uscite durante una conversazione privata con il Carlino dall’ambasciatrice Unesco Francesca Merloni che garbatamente declina l’invito a dire altro a taccuini aperti almeno fino a quando il quadro clinico non sarà più stabile. Di sicuro sulla scia del suo animo nobile da poetessa e la sensibilità che l’ha portata più volte a versare lacrime in pubblico e ad esternare le sue forti emozioni, aveva sognato una celebrazione ben diversa per il compleanno dell’adorato papà, ma il virus invisibile non si intenerisce nemmeno di fronte all’arrivo di una ricorrenza speciale.

E così quella di domani sarà una giornata ben diversa dai precedenti 17 settembre quando l’ex ministro non mancava mai di riunire figli e nipoti per godersi il suo compleanno tra gli affetti più cari, rimarcando ogni volta il valore inestimabile della forza di una famiglia coesa. Uno spirito di squadra che, seppur a distanza, si è ulteriormente fortificato nelle ultime settimane, quando il Covid ha fatto irruzione nella dynasty industriale fabrianese, spingendo i Merloni a sentirsi capaci di vincere anche questa sfida nel segno dell’unità familiare.