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11 mag 2022

Fuggono dall’Ucraina: bambini in cura al Salesi

Uno di quattro e l’altro di otto anni sono entrambi affetti da leucemia: i parenti sono aiutati nella loro permanenza da Patronesse e Fondazione

Una foto d’archivio di bambini malati di tumore
Una foto d’archivio di bambini malati di tumore
Una foto d’archivio di bambini malati di tumore

Due bambini affetti da leucemia scappati dall’Ucraina in guerra e accolti per le cure al materno-infantile Salesi. A occuparsi di loro, oltre ai sanitari del centro ospedaliero anconetano, anche le due associazioni a esso collegate, le Patronesse e la Fondazione.

I due bambini hanno una malattia comune e due storie drammatiche legate al conflitto innescato dalla Russia il 24 febbraio scorso. Il primo, meno di 4 anni, è arrivato ad Ancona attraverso un volo militare italiano che lo ha recuperato in Polonia dopo essere scappato dalla sua città natale, Ivano-Frankiws’k, nell’ovest del Paese; l’altro, 8 anni, ha viaggiato in auto con la mamma in fuga da Kiev e poi attraverso le frontiere fino in città. Il più piccolo è ricoverato nel reparto di oncoematologia pediatrica diretto dalla dottoressa Coccia e da quando è giunto nelle Marche, nell’aprile scorso, è rimasto sempre in reparto.

Il suo quadro clinico è molto delicato. Il piccolo è seguito h24 dalla nonna, mentre la madre, ospitata nella struttura residenziale messa a disposizione da Patronesse e Fondazione, deve seguire la figlia appena nata, questione di pochi mesi. L’altra storia racconta meglio di altre il dramma del conflitto. Il bambino era stato ricoverato in un ospedale della capitale, Kiev, pochissimi giorni prima che i carri armati russi erano entrati in Ucraina.

Con la città minacciata da nord e gli ospedali a rischio la fuga è stata quanto meno necessaria: "La madre ha preso su il figlio malato e l’altra figlia piccola, li ha messi in auto e da soli hanno viaggiato fino ad Ancona e adesso noi li abbiamo accolti. Non posso immaginare 1.800 km in auto con due figli piccoli di cui uno malato. Il bambino – spiega Milena Fiore, storica dirigente delle Patronesse – è costretto a cure specifiche per la sua patologia tre volte la settimana al Salesi, per questo vivono nella nostra casa-accoglienza di via Podgora. Vista la situazione clinica dei due bambini è facile pensare che dovranno restare qui alcuni mesi e quindi resteranno nelle nostre strutture. Le due madri, giovanissime, sono terrorizzate e sentono molto la situazione del loro Paese in guerra. In questo momento stiamo aiutando queste famiglie, ma non ci dimentichiamo delle altre che transitano al Salesi e hanno bisogno di supporto, specie di un alloggio. Per tutte una soluzione la possiamo sempre trovare. Assieme alle colleghe della Fondazione stiamo facendo il massimo, in sinergia, per dare una risposta a tutte le esigenze, come è nello spirito delle nostre organizzazioni".

L’azienda Ospedali Riuniti, di cui fa parte anche il Salesi, in questo momento sta fornendo cure a un altro bambino ucraino di 10 anni affetto da una grave malformazione cardiaca e seguito dall’unità di cardiochirurgia pediatrica.

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