Sassoferrato, 12 luglio 2018 - Ancora furti in abitazione e ancora una volta a Sassoferrato che ha un territorio molto esteso (oltre 135 chilometri) ma appena 7mila abitanti: ora i residenti si organizzano tra di loro peer presidiare le case. «Andiamo a fare la spesa ed usciamo a turno con mio figlio e con i vicini perché questi balordi possono arrivare anche in pieno giorno. Per non parlare della notte che dormiamo con un occhio chiuso e uno aperto». A parlare un’anziana che vive alla periferia del paese. Poco distante martedì uno dei due nuovi furti messi a segno nel Comune di Sassoferrato. Il primo furto, ma solo dell’ultima serie (sono oramai una ventina in poche settimane quelli denunciati) nel pomeriggio di martedì quando due ladri si sarebbero dileguati in moto.

Siamo a Rogedano, periferia di Sassoferrato. Forzati gli accessi al piano terra i malviventi si sono infiltrati nelle stanze da letto arraffando oggetti in oro e argento. Il bottino supererebbe di poco i mille euro. A fare l’amara scoperta i proprietari all’ora di cena. Nella notte è stata invece prelevata da via Bramante un Suv Toyota Land Cruiser grigia. Ieri mattina il proprietario, uscendo per andare al lavoro, non ha più trovato l’auto allertando le forze dell’ordine. Il Suv sarebbe stato poi utilizzato per mettere a segno altri furti nella zona di San Lorenzo in Campo. I residenti chiedono più controlli, le forze dell’ordine hanno messo in campo misure volte al contrasto di questo odioso fenomeno che sta bersagliando un territorio abitato da molti anziani. L’ipotesi è che si siano annidate in zona bande che hanno trovato rifugio in qualche casolare abbandonato a fare da base a questa raffica di colpi.

«I più giovani si stanno organizzando per un gruppo Whatsapp – riferisce un signore che da diverse notti non riesce più a dormire – ma probabilmente dovremmo scendere in strada a turno per monitorare le nostre zone. Non sappiamo più come difenderci e questa ansia da furti ci sta rovinando la vita.

Viviamo ogni giorno un incubo continuo. Perché questi malviventi – aggiunge arrabbiato - vengono anche in pieno giorno, specie in tarda mattinata quando o si lavora o si esce per le commissioni quotidiane». L’ipotesi ronde da queste parti si fa sempre più concreto, proprio per riuscire a controllare al meglio il territorio che è stato letteralmente bersagliato di colpi nelle ultime settimane.

In cantiere ci sono 40 telecamere che controlleranno 20 varchi nei territori circostanti di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone e Serra Sant’Abbondio: un progetto dell’Unione Montana Catria Nerone il quale è già in fase avanzata.