Il gattino salvato
Il gattino salvato

Cerreto d'Esi (Ancona), 11 maggio 2019 - Un giovane passante si imbatte in un cucciolo di gatto a rischio soffocamento intrappolato all’interno di un sacchetto sigillato e riesce a salvare il piccolo. È successo ieri a Cerreto d‘Esi dove, sul ciglio della strada, qualche ignoto dal cuore di pietra ha avuto l’aridre di abbandonare il gatto di pochi giorni di vita dentro un piccolo contenitore da cui non era in grado di uscire.

«Il ragazzo cerretese che ieri ha trovato il gattino – rivela la coordinatrice della associazione animalisti di Fabriano, Livia Marcolini – ci ha subito contattato, dicendo di prendersi temporaneamente in carico l’animale. Probabilmente il neonato avrà meno di due settimane di vita, in quanto non ha ancora aperto gli occhi, operazione che di norma viene compiuta dai gatti una dozzina di giorni dopo essere venuti alla luce. Ovviamente al momento del suo rinvenimento, il gattino piangeva ed ansimava spaventato». Dai primi controlli sembra che il piccolo sia riuscito a superare la fase più difficile, anche se ora si sta cercando qualcuno disponibile a prendersi cura di lui.

«In questa prima fase – evidenziano dall’associazione – è importante trovare persone con una buona disponibilità di tempo che seguano il cucciulo, anche perché per alcuni giorni dovrà essere allattato in media una volta ogni tre ore con il biberon. Se poi c’è qualcuno disponibile ad adottarlo in modo definitivo, sicuramente ne saremo felici».

Anche questo episodio, come diversi altri avvenuti sul territorio fabrianese negli ultimi tempi passbili di sanzioni, è stato segnalato alle forze dell‘ordine, non foss’altro per il modo cruento e cinico con cui il gattino è stato abbandonato, con ogni probabilità in orario strategico e lontano da occhi indiscreti.

«Purtroppo – aggiunge Livia Marcolini – quasi mai si riesce a risalire agli autori dei beceri abbandoni, perché si muovono sempre con grande circospezione ed in modo furbo. Il vero problema anche sul nostro territorio è la mancata sterilizzazione delle gatte che porta ad una proliferazione delle nascite e spinge più di qualcuno all‘abbandono dei piccoli non voluti. In media ogni anno alla sezione fabrianese del gruppo vengono segnalati almeno un centinaio di gatti di cui la gente si priva in maniera cruda e sbrigativa. In alcuni casi sono stati trovati piccoli animali all’interno dei bidoni dei rifiuti, in altri in zone boschive e in altri ancora sulle sponde dei fiumi».