di Sara Ferreri Gli autobus per il trasporto nelle scuole superiori della città da tutta la Vallesina non bastano: i dirigenti scolastici hanno avviato un sondaggio per capire le reali necessità e, come soluzione, ora si parla di lezioni in parte online in parte frontali. Famiglie e sindacati però sono in pressing. "A seguito dell’incontro con gli operatori del Trasporto pubblico locale, sulla base delle ultime indicazioni nazionali sulla sicurezza – spiegano dall’Iis Galilei – è emersa l’impossibilità di...

di Sara Ferreri

Gli autobus per il trasporto nelle scuole superiori della città da tutta la Vallesina non bastano: i dirigenti scolastici hanno avviato un sondaggio per capire le reali necessità e, come soluzione, ora si parla di lezioni in parte online in parte frontali.

Famiglie e sindacati però sono in pressing. "A seguito dell’incontro con gli operatori del Trasporto pubblico locale, sulla base delle ultime indicazioni nazionali sulla sicurezza – spiegano dall’Iis Galilei – è emersa l’impossibilità di garantire a tutti gli studenti il trasporto in autobus. Considerando che le disposizioni sulla gestione dell’emergenza Covid19 suggeriscono in via precauzionale l’utilizzo di mezzi propri in alternativa a quelli pubblici, chiediamo a tutti gli studenti di rispondere al questionario, al fine di quantificare il fabbisogno di trasporto e in attesa di ulteriori disposizioni delle autorità competenti".

Il questionario va compilato entro oggi sul sito della scuola. Così anche in altri istituti superiori cittadini. Resta fuori il 20 per cento dei ragazzi a causa delle norme anti Covid: numeri importanti specie per le scuole più numerose come il Liceo Scientifico Da Vinci che pure ha avviato l’iter del questionario spiegando come il posto negli autobus non ci sia per tutti, ma anche il Galilei. Oggi si terrà un importante incontro in Regione sul tema con i dirigenti scolastici. Per i trasporti scolastici nella provincia in pressing c’è la Filt Cgil Ancona. "Chiediamo – spiegano – maggiori garanzie e risposte da parte del consorzio Atma per tutelare studenti e lavoratori che usufruiscono dei mezzi pubblici. In particolare, del servizio svolto dal consorzio Tran che è parte integrante di Atma, l’azienda di trasporto e mobilità della provincia di Ancona. Lasciando da parte Conerobus e Comune di Ancona che hanno investito risorse e uomini per corse aggiuntive e figure di steward, ci chiediamo cosa stiano facendo le aziende del consorzio Tran ovvero Bramucci, Bucci, Contram, Crognaletti, Reni, Sacsa, Vitali e Sap".

Per Luca Polenta e Andrea Pittori della Filt Cgil Ancona, considerando quanto accaduto lo scorso anno, "occorre ridurre i tempi di attesa per le coincidenze tra l’ingresso e l’uscita dalla scuola e l’arrivo dei bus e attuare una sinergia migliore tra ferro e gomma dal momento che è inconcepibile che un bus urbano possa partire prima dell’arrivo di un treno (quello da Fabriano a Jesi, ndr) in stazione". Tutto questo, se realizzato, per la Filt Cgil di Ancona "potrebbe portare ad un alleggerimento di carico dell’utenza sulla media e lunga percorrenza".