Farmacisti in prima linea per effettuare i tamponi rapidi ai lavoratori marchigiani che ancora non si sono vaccinati. Da domani sarà obbligatorio mostrare il Green pass per andare al lavoro, ma ancora poco più del 15% della popolazione marchigiana non ha ricevuto alcuna dose di vaccino: l’unica alternativa per non rischiare la sospensione dello stipendio è allora ricorrere ai tamponi rapidi. Molte farmacie del capoluogo hanno visto un aumento delle richieste e c’è chi parla di un vero e proprio "assalto". Alcuni hanno deciso di assumere più personale, altri si preparano all’allestimento di nuovi spazi e c’è chi davanti...

Farmacisti in prima linea per effettuare i tamponi rapidi ai lavoratori marchigiani che ancora non si sono vaccinati. Da domani sarà obbligatorio mostrare il Green pass per andare al lavoro, ma ancora poco più del 15% della popolazione marchigiana non ha ricevuto alcuna dose di vaccino: l’unica alternativa per non rischiare la sospensione dello stipendio è allora ricorrere ai tamponi rapidi. Molte farmacie del capoluogo hanno visto un aumento delle richieste e c’è chi parla di un vero e proprio "assalto". Alcuni hanno deciso di assumere più personale, altri si preparano all’allestimento di nuovi spazi e c’è chi davanti all’ennesima richiesta di un tampone per oggi o domani mattina deve fare spallucce, mostrando l’agenda già piena.

"Si sta avvicinando il periodo caldo", commentano Maria Vittoria e Maria Ludovica Ferranti, della farmacia dell’Orologio in piazza Roma, da mesi in prima linea per i tamponi. "Sin dall’entrata in vigore del decreto che rende obbligatoria la certificazione verde per lavorare abbiamo ricevuto le prime richieste: alcuni clienti hanno scelto di prenotare tamponi ogni due giorni fino al 31 dicembre", data in cui, secondo quando previsto dal Governo, dovrebbe terminare lo stato d’emergenza e con esso l’obbligatorietà del pass. Nel frattempo la farmacia dell’Orologio procede a pieno regime: "Abbiamo assunto due collaboratori proprio per i tamponi e procediamo a una media fra i 40 e i 50 tamponi al giorno, ma siamo arrivati a farne anche 70. Molti ci chiedono ancora di poter prenotare o arrivano in farmacia con la speranza di poter ricevere subito il tampone, ma non riusciamo più a gestire tutte le nuove richieste".

Qualche posto libero è rimasto alla farmacia Dr. Max di corso Garibaldi, ma anche qui la situazione non è semplice, visto che la gran parte delle richieste per i tamponi riguarda le fasce orarie della prima mattinata o del tardo pomeriggio, per sfruttare al massimo le 48 ore di validità del Green pass, che viene rilasciato immediatamente dopo l’esito negativo del test rapido. "Siamo un presidio per tutta la città, oltre agli anconetani arrivano tanti cittadini stranieri, perché per avere il Green pass è sufficiente un documento d’identità", commenta la direttrice Antonella Marino. E per far fronte alle richieste in forte crescita, "da domani – continua Marino – ci sarà anche un infermiere ad occuparsi dei tamponi, così riusciamo ancora a gestire le prenotazioni dell’ultimo minuto: c’è un vero e proprio assalto al tampone".

La situazione è più tranquilla alla farmacia Centrale di corso Mazzini, del dottor Nicola Zerbi: "Stiamo procedendo con i tamponi, anche senza prenotazione, non possiamo negare questo servizio ai clienti che arrivano in farmacia chiedendoci il tampone per ottenere il Green pass, ma non abbiamo notato un grosso aumento della domanda, anche in questi ultimi giorni procediamo al solito ritmo". Un ritmo che però potrebbe crescere vertiginosamente fra stasera e domani: "Anche per questo – conclude Michela Giuliani di Mia farmacia San Giorgio in via Giannelli – stiamo allestendo nuovi spazi per effettuare i tamponi. Le richieste sono già tante, partiremo con i test all’inizio di novembre".

Marco Moroni