Referendum sullo spostamento della fontana dei leoni, ieri il faccia a faccia in Prefettura tra il comitato promotore e i garanti, già oggi forse la decisione sulla consultazione popolare. I tempi per decidere scadrebbero oggi ma non sarebbero così perentori. "Una delegazione composta da due componenti – spiegano dal comitato promotore - è stata ricevuta in audizione dal comitato dei garanti. Un’occasione utile per ribadire le nostre motivazioni, sia tecnico-regolamentari, sia politiche, alla base della proposta presentata. Abbiamo depositato una memoria scritta a sostegno della tesi secondo cui le delibere oggetto della proposta referendaria rappresentano meri atti di indirizzo politico e, quindi, assoggettabili a referendum. Per le motivazioni politiche, abbiamo posto l’accento sulla grande richiesta di partecipazione democratica pervenuta da un’ampia parte della cittadinanza, che ha chiesto di potersi pronunciare su una scelta dell’Amministrazione destinata a incidere su due luoghi simbolo delle relazioni sociali cittadine, senza che ciò si basasse su un programma di mandato. Scelta per di più avvenuta, di fatto, su istanza di un privato che non viveva a Jesi da 70 anni e che forse non era neanche aggiornato sulla capacità aggregante esercitata dalle due piazze come sono configurate oggi, né sul valore affettivo e relazionale che tali luoghi evocano alla gran parte della cittadinanza".