Il lascito milionario di Cassio Morosetti che la giunta ha deciso di accettare cambierà il volto di due piazze, le più grandi del centro storico. In piazza Federico II, a riempire il vuoto lasciato dalla fontana con i leoni che si trova qui dal 1949, adesso spunta una scacchiera o una pavimentazione che riprenda il bestiario medioevale per un luogo aperto e interattivo. E’ la proposta che ricalca la piazza di Marostica (Vicenza), suggerita dal consulente incaricato dall’amministrazione...

Il lascito milionario di Cassio Morosetti che la giunta ha deciso di accettare cambierà il volto di due piazze, le più grandi del centro storico. In piazza Federico II, a riempire il vuoto lasciato dalla fontana con i leoni che si trova qui dal 1949, adesso spunta una scacchiera o una pavimentazione che riprenda il bestiario medioevale per un luogo aperto e interattivo. E’ la proposta che ricalca la piazza di Marostica (Vicenza), suggerita dal consulente incaricato dall’amministrazione comunale l’architetto Luca Molinari di Milano. Già deciso invece il nuovo aspetto di piazza della Repubblica: "Sarà ripavimentata come la nuova piazza Pergolesi e così anche il tratto iniziale di corso Matteotti (dove oggi ci sono i sampietrini, ndr)" spiega il sindaco che chiarisce: "Piazza della Repubblica sarà riqualificata con fondi di bilancio già individuati (1,2 milioni di euro), intervento che sarà effettuato in seguito alla traslazione della fontana.

Non si tratterà del progetto Sardellini-Marasca (risultato vincitore del concorso di idee, lo stesso indetto per piazza Pergolesi, ndr) perché non è fattibile in quanto è stato bocciato dalla Soprintendenza soprattutto per il dislivello che era stato pensato" "L’area dell’ex-obelisco – spiega l’architetto Molinari - potenzialmente attrezzata con una scacchiera ornata con bestiari medievali, consente al visitatore di giocare, in maniera interattiva. Questo perché la piazza, grazie a dei sensori di posizione innovativi sa dove il giocatore è esattamente e su quale casella. I giochi attuabili e inventabili sono infiniti (scacchi, escape room, dama, dungeons and dragons, giochi medievali), la tecnologia dei totem è digitale e programmabile ed è quindi il visitatore che sceglie a cosa giocare. Si avrebbe, così, uno dei primi esempi di piazza innovativa in un centro storico e la comunicazione che si combatte la paura con il gioco e la conoscenza attiva dei luoghi della nostra storia. Potrebbe diventare una grande occasione per Jesi".

Un modo di "risolvere un problema (il vuoto della fontana) trasformandolo in un’occasione". "Lo stesso vuoto lasciato dalla fontana – rimarca Molinari - potrebbe essere occasione per la realizzazione di una scacchiera decorata con bestiari medioevali reinterpretati da un artista contemporaneo. Piazza Federico II riprenderebbe così un carattere coerente con la sua storia antica e la sua ristrutturazione diventerebbe una "novità" facilmente comunicabile nel territorio".

Sara Ferreri