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19 apr 2022

"Il pronto soccorso di Torrette oberato per colpa di altri disservizi"

Luca Talevi, segretario Cisl: "Soffre il mancato potenziamento delle strutture sul territorio". In attesa del nuovo Inrca

Luca Talevi, segretario Cisl
Luca Talevi, segretario Cisl
Luca Talevi, segretario Cisl

Il pronto soccorso dell’ospedale di Torrette e la difficoltà di venire a capo di una serie di problemi, a partire dalla carenza di personale medico. Sul tema interviene Luca Talevi, segretario generale della Fp-Cisl Marche: "Le parole dell’assessore regionale alla sanità Saltamartini _ dice Talevi in riferimento a quanto riportato dal Carlino pochi giorni fa _ testimoniano purtroppo il perdurare di una grave situazione che riguarda tutti i pronto soccorso della regione con particolare riferimento a quello di Torrette. La chiusura, negli anni scorsi, dei piccoli ospedali e il mancato potenziamento del territorio hanno portato Torrette, non solo per quanto concerne il pronto soccorso, a essere oberato di compiti non legati alla sua missione di ospedale regionale di eccellenza. Di fatto ancora oggi, in attesa del nuovo Inrca, il policlinico di Torrette è il polo di Ancona è così continuerà a essere sino a che, forse nel 2025, vi saranno gli ospedali di comunità. La soluzione degli specializzandi, come spiegato dallo stesso Saltamartini, è ovviamente una soluzione emergenziale e momentanea. Urge incrementare il personale, velocizzare le stabilizzazioni e potenziare i settori in difficoltà con particolare riferimento anche ai pronto soccorso. La Cisl è fortemente preoccupata di questa situazione che rischia di non creare le condizioni necessarie nel breve periodo per abbattere le liste di attesa e diminuire la mobilità passiva, ovvero il triste fenomeno del cosiddetto ‘turismo sanitario’ verso le regioni vicine che, dopo l’emergenza pandemica, rischia di tornare ad aumentare". Problemi che restano irrisolti e quello delle liste d’attesa per l’attività chirurgica, per le prestazioni ambulatoriali e per la diagnostica rappresenta forse la questione numero uno. La macchina, a Torrette come nel resto della sanità regionale, si è rimessa in moto, ma c’è ancora tanto terreno da recuperare. A proposito di sindacato, la Cisl si è aggiudicata le recenti elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu). Sia a Torrette che all’Inrca e all’interno della rete ospedaliera dell’Area Vasta 2 (il territorio provinciale anconetano) la Cisl si è confermata primo sindacato: "A livello generale siamo al 32%, davanti a Cgil al 25%, Nursind al 18% e Uil al 10% _ conferma Luca Talevi _. A Torrette abbiamo raggiunto il 34%. Numeri e risultati che ci rendono molto soddisfatti e che ci danno ancora più responsabilità".

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