PIERFRANCESCO CURZI
Cronaca

Il risiko dei cantieri. Finalmente si comincia: via ai lavori sulle banchine: "Salvo il murale della Vitti"

L’Authority insieme a Comune e Regione annunciano una serie di opere: ecco la mappa degli interventi che potenzieranno lo scalo dorico dopo anni "C’è già stata la firma dell’impresa per la strategica 27, un segnale concreto".

Il risiko dei cantieri. Finalmente si comincia: via ai lavori sulle banchine: "Salvo il murale della Vitti"

Il risiko dei cantieri. Finalmente si comincia: via ai lavori sulle banchine: "Salvo il murale della Vitti"

Il porto è fascino, passeggiate e anche serate di musica e divertimento; ma prima di tutto il porto è lavoro e nel 2024 il lavoro è garantito dalle banchine. Dalla 1, il cuore del Porto Antico, pronta a ospitare l’Arena sul Mare a luglio, alla 27, l’opera infrastrutturale più strategica dello scalo e al tempo stesso vera nota dolente. Eppure qualcosa finalmente si è mosso: "Ieri (martedì, ndr) c’è stata la firma con l’impresa che inizierà a lavorare estraendo il materiale di sedime per realizzare l’opera a mare – ha garantito il presidente dell’Autorità portuale, Vincenzo Garofalo – La prossima settimana faremo un sopralluogo tecnico, ma intanto l’area è recintata, il segnale che finalmente si parte".

Un passo indietro è d’obbligo per quanto riguarda la Lanterna Rossa. Un tratto di circa 80 metri dovrà essere tagliato per motivi di sicurezza delle navi in ingresso e uscita dal porto, e questo si sapeva; uno dei simboli di Ancona però sarà recuperato: "Il murales di Monica Vitti non andrà perso, lo salviamo in tutta la sua bellezza" conferma Garofalo. Proseguendo in ordine numerico l’analisi delle banchine, notizie rassicuranti sono emerse anche sul fronte della 14 e soprattutto della 13, soggetta negli anni scorsi a una vigorosa ricostruzione (rischiava di cedere totalmente vista la vetustà). Stando a quanto riferito ieri la consegna dell’opera dovrebbe avvenire entro i primi del prossimo mese di luglio (costo 3,8 milioni di euro). Forse un po’ troppo in là visto che l’alta stagione dei traghetti è già nel vivo e quell’approdo serve disperatamente tanto per le compagnie di navigazione. Detto della 15 (dove c’è il terminal crociere, argomento che trattiamo nell’articolo specifico), si passa alla zona nord dello scalo, dalla 19 appunto alla 27. Le linee guida del piano del porto prevedono l’attivazione degli approdi alle banchine 19, 20 e 21 dove si attendono dei lavori nelle aree retrostanti, senza dimenticare i pontoni da inserire per gli attracchi. L’investimento per i lavori qui, per 350 metri di lunghezza complessiva, è di quasi 3,7 milioni di euro. Almeno due traghetti, probabilmente quelli per la Croazia e l’Albania, verranno spostati di là e le navi greche resteranno tra la 8 e la 16. Via ai lavori anche della 23, zona nuova darsena e bacino a ‘ferro di cavallo’, banchine operative per merci e container. La 23 era da tempo inagibile e parte del lavoro sarà temporaneamente trasferito alla 22 dove invece i lavori del retro banchina sono stati portati a termine (manca la fase del collaudo). Il bando di gara per l’adeguamento della 23 è stato pubblicato (base a 16,5 milioni di euro) e le offerte saranno presentate a fine giugno.

Andando avanti, presto saranno smontate le due gru non più usate alla 23, sarà smantellato il nastro trasportatore del carbone alla 25 (costo 350mila euro). Infine la 26, forse una delle poche completamente operative a cui si dovrà collegare la cosiddetta banchina Marche (o ‘lunga’), la 27, per un investimento monstre di 37 milioni. Da qui si dovrebbe innescare il braccio per collegare la famosa ‘Penisola’, opera in cima ai desideri della filiera di centrodestra.